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15 febbraio 2013

Con il cuore e con la mente

Una volta ad una conferenza parlavano di viaggi e spostamenti e cambiamenti, e di come a volte cuore e mente non stessero nello stesso posto.
Mi spiego, dicevano che a volte si prendono razionalmente delle decisioni (tipo di trasferirsi), poi si parte (e questo praticamente ora è piuttosto semplice e veloce: biglietti aerei su internet, casa arredata, etc...), e da un giorno all'altro si ha cambiato vita e si è da un'altra parte.
La mente è lì pronta e efficente nella nuova situazione, ma il cuore? Ha avuto il tempo di cambiare, maturare e accettare la decisione.
Penso che possa anche accadere il contrario, col cuore si è già avanti e la mente tira indietro.
Ma ieri spingendo il passeggino con passo deciso per le vie del centro, respirando l'odore del banchetti etnici, vedendo la varietà di visi, colori, costumi, per un attimo ho pensato che un po' di cuore qui l'ho lasciato.

14 febbraio 2013

The plane

Solo un momento di vera crisi, quando non voleva che consegnassi il bagaglio e il passeggino all'uomo dei controlli di sicurezza, urlando "mio gino, mio gino". Per il resto liscio come l'olio.
I bimbi sorprendono nei momenti giusti? Anche i genitori però!
E quindi non starò qui a celebrare quanto è stata brava, e ubbidiente, e paziente la mia piccola compagna di viaggio, ma invece a quanto siano bravi, pazienti e dedicati i genitori in viaggio con bambini.

L'avevo già notato, ma questa volta essendo da sola, ancora di più. 

Un esercito di mamme e papà che cercano di conciliare le esigenze di bimbi piccoli o piccolissimi, con quelle, molto adulte, della maggioranza di viaggiatori. Siamo stati tutti passeggeri senza figli e sappiamo che i bimbi a bordo non sono proprio il massimo della vita.
Si cerca di non disturbare, di non intralciare e di non rallentare tutti, ma anche di divertire, intrattenere e rendere il viaggio più piacevole possibile ai piccoli di turno.
Ci si dedica anima e corpo perché, lo sappiamo, un bimbo a cui sono date attenzioni è sempre più bravo.
Si individuano gli altri genitori già dal check-in e si crea una rete di solidarietà e supporto fatta quasi solo di sguardi e sorrisi. Si scopre di avere 4 braccia e di riuscire a portare tutto. Non si sente mai fame o sete o bisogno di fare la pipì. Solo quando si arriva alla meta ci si accorge di quanto si è stanchi.

Allora bravi a tutti quei genitori che viaggiano con i bimbi, e, questa volta me lo dico proprio, brava anche a me, che per essere una che non ama volare, ho passato tutta una turbolenza a leggere la Pimpa con un certo aplomb.

17 settembre 2011

Libera uscita

I quattro nonni a fare da baby sitter.
Cena con le amiche storiche. Trento il sabato sera piena di gente.
Al solito si ride e scherza e ci si diverte, sembra passato un secolo dall'ultima volta...erano solo 6 mesi che non uscivo da sola :)
Poi torno e c'e` lei che dorme nel suo lettino. La guardo e sono felice.
Marco e il cugino smontano casa a Bham, e qui ci prepariamo alla tempesta prevista per questa notte.
...sono anche sei mesi che non vado a letto cosi` tardi.

10 agosto 2011

#BirminghamRiots

Un po' di pensieri sparsi sui disordini inglesi — di Birmingham, in particolare — di questi ultimi giorni, basati su quanto visto qui e sui feeling e l'atmosfera che si respira (meglio, che io respiro) in questa parte di città.




Alla ricerca di cause
Primo, i fatti di Birmingham — e sospetto, la maggior parte di quelli che stanno accadendo — hanno ben poco a che fare con l'uccisione di Mark Duggan da parte della polizia a Londra. La vicenda di Duggan è ovviamente terribile e molto poco chiara — e i primi risultati delle investigazioni sembrano puntare a responsabilità della polizia — ma non è per questo ci sono i disordini. Insomma, non sembra (ancora?) una rivolta di razza, neri contro bianchi, come avvenne, per rimanere negli stessi quartieri di questi giorni, a Tottenham, 1985.

In altre parole, meno riot o protest e più mindless violence. I teenager (multiculturali, come la città: bianchi, neri, e asiatici) che hanno saccheggiato Birmingham negli ultimi due giorni non sembrano farlo guidati da chiari motivi ideologici. Per molti è semplicemte un giorno di shopping gratis, un carnevale fuori stagione. Gli edifici svuotati e vandalizzati in questi giorni sono Adidas, Footlocker, negozi di elettronica, Yves Saint Laurent; non gli edifici del potere, non le banche. Un buon deal, non uno statement politico. (Vedere questo video, piuttosto popolare nelle ultime ore, per una più vivida espressione di questo aspetto.)

È chiaro, però, che alla base dei disordini c'è un disagio serio e vero che deve essere affrontato. L'Inghilterra è uno dei Paesi più diseguali e classisti del mondo; interi quartieri e gruppi sono completamente disenfranchised, senza nulla da perdere, senza nessun attaccamento alla propria comunità e quartiere — e quindi senza remore a saccheggiarlo. I tagli degli ultimi tempi hanno colpito più duramente le fasce più deboli della popolazione: chiusi i centri per giovani, i programmi di assistenza, tagli alle charities, l'educazione universitaria, un tempo gratuita, col Labour salita a 1,000 sterline l'anno, è ora balzata a 9,000 sterline. Prospettive: poche e buie. Non c'è però un leader, qualcuno che sia in grado di articolare questi problemi e di guidarne la discussione, fare policy.

(courtesy of Emmeline Pidgen)

Leadership
A proposito di leadership, si è avvertita, clamorosa, una evidente mancanza di leadership nelle istituzioni, simbolicamente (durante i primi giorni di scontri chi doveva governare faceva vacanze mal coordinate: il primo ministro in Toscana, il sindaco di Londra in America, il ministro dell'economia a Disneyland) e più concretamente.

Cameron sbandiera oggi i risultati delle nuove misure di controllo, ma un successo di lunga durata dovrà necessariamente affrontare i problemi ricordati sopra. In particolare, questi scontri non sono certo un buon inizio per la big society di Cameron, l'idea su cui ha costruito la sua elezione, ma che finora si è concretizzata principalmente in tagli su tutti i fronti. In particolare, fa impressione rileggere ora le dichiarazioni, meno di un anno fa, di Theresa May, l'home secretary, in difesa dei tagli alla polizia (ora ulteriormente indebolita e demoralizzata per gli gli scandali e dimissioni legate alla questione di News of the World). Ecco l'inizio:

May has dismissed fears that deep spending cuts could undermine the ability of the police to tackle possible civil unrest, and insisted the British did not respond to austerity by rioting on the streets.

Era il Settembre 2010: profetica al contrario.

Media
I media tradizionali, BBC in testa, perdono, e di gran lunga, il primato dell'informazione. Il migliore coverage dei fatti di Birmingham lo fa un sito di un musicista e Sangat TV, un canale TV sikh. Danno informazioni dirette, correggono in fretta gli errori e i rumors che inevitabilmente si diffondono in questi momenti concitati, e conoscono il territorio e la comunità. La BBC (quella nazionale, in particolar modo) parla quasi solo di Londra, sbaglia il nome delle strade di Birmingham, e non corregge voci che si è appurato essere false ore prima. (Vedi qui per una discussione più approfondita di questo aspetto).


26 luglio 2011

Three for the road!

Spiegare il perchè e il percome sarebbe troppo lungo. Fatto sta che quest'isola che mi ha accolto col pancione e che ci ha fatto da casa in questi bellissimi e intensi mesi, dovrà attendere un annetto prima di riaverci tra i suoi residenti a lungo termine.
Passeremo l'anno prossimo tra l'Italia e di nuovo la California.
Mia sorella-salva-vita è venuta ad aiutarmi a fare le scatole perchè noi mica ce la facevamo da soli con la piccolina. Ha dato un ordine al caos dei preparativi, ha passato fazzoletti di carta e messo mani sulle spalle quando io mi sono fatta prendere dalla sconforto di impacchettare di nuovo. Si è anche goduta la nipotina notando con gioia che ora non passa più le sue giornate a mangiare e dormire.

Camilla ignara di tutto ha continuato a ridere, parlottare, piangere, mangiare, dormire.
Marco ha sollevato pacchi e cominciato a disdire utenze per settembre...insomma...siamo di nuovo in ballo.
Chissà se facciamo la cosa giusta, chissà se il gioco vale tutta questa fatica, chissà se questa mossa, che va apparentemente in direzione così contraria alla mia voglia di mettere radici e costruire "casa" capita al momento giusto, ma è solo un anno e will go in a breeze.
Ora un po' di vacanze in Italia, dove spero torni l'estate (che io l'autunno perenne l'avrei avuto qui a luglio), una puntatina al mare e poi si vedrà.

15 luglio 2011

Fuori porta

E` vero, Birmingham ha una pessima fama e alcune zone sono veramente bruttine, ma c'e` anche molto da vedere. Il problema e` che tutto va scovato, le informazioni non sono molto organizzate e i posti belli sembrano giocare a nascondersi.
Come il Sarehole Mill, il mulino che si dice inspiro` Tolkien (che visse qui alcuni anni della sua vita) e i suoi hobbit.

Si nasconde nel mezzo di un quartiere molto popolato, ma una volta parcheggiata la macchina si puo` non solo visitare gli interni, ma anche camminare per alcune miglia lungo un canale invaso dalle piante e dai fiori.
Domenica invece passeggiata all'Aston Hall.

Villa, casa della famiglia Holte, industriali della zona. La casa non l'abbiamo visitata, ma il parco con i fiori e` molto bello, e vista la vicinanza con centro e` un'ottima meta per due passi nel verde quando si ha poco tempo.

11 luglio 2011

Cenetta

Decidiamo di festeggiare con una cenetta fuori il nostro anniversario e, con l'occasione, di cercare un ristorante Thai per sostituire il nostro preferito.
Ovviamente little one viene con noi essendo sprovvisti di baby-sitter fidati in terra inglese.
Identificato il ristorante, il piano era il seguente. Preparare little one per la notte, darle da mangiare, metterla nel passeggino, farla addormentare nel tragitto a piedi e goderci un'oretta di cena tranquilla.
L'avevamo già portata fuori a cena, ma per cose più veloci tipo hamburger o sushi, questo era il suo battesimo in un ristorante "vero".

Le cose sono andate più o meno così.

Mangia pochissimo, nel passeggino non ne vuol sapere di dormire e arriva al ristorante sveglissima ed elettrizzata dalla passeggiata serale. Entriamo e la nostra prenotazione non era registrata ma per fortuna trovano un tavolo con spazio per il passeggino. Nel frattempo Marco realizza che c'è già stato in quel ristorante quando era stato qui a fare il colloquio e non ne era rimasto impressionato (sigh!).
Tutte le cameriere in vestito tipico ci salutano inchinandosi, sono tantissime e tutte si inchinano ad ogni incontro.

Ci sediamo.

La nostra bimba sta tranquilla appena il tempo di ordinare e poi vuole uscire dal passeggino, la prendiamo in braccio, tenta di afferrare le cose sul tavolo. Arriva il cibo, bollente, e ce la barcameniamo come possiamo. A quel punto la capa delle cameriere si avvicina al nostro tavolo e...
...no, non ci chiede di andarcene, ma ci offre una delle ragazze per spingere il passeggino su e giù per il locale o portare in braccio Camilla tra i tavoli così da poterci godere la cena...
...ecco, noi decliniamo gentilmente, ma apprezziamo il gesto, spolveriamo il cibo con Camilla in braccio e dopo nemmeno 50 minuti siamo sulla strada di casa.

Non saprei dire se l'esperimento sia riuscita o meno, ma è stato bello non essere stati considerati un peso o un impiccio solo perché con minore al seguito.

26 giugno 2011

Variazioni sul clima


Domenica scorsa cappotto e sciarpa, ieri si girava come nella foto e oggi, improvvisamente, 25 gradi (che a casa nostra, patria del cattivo isolamento, diventano rapidamente 35).
Il programma per la giornata pero` era fatto da tempo: piscina.
Organizzati militarmente verso mezzogiorno abbiamo varcato le porte del Leisure Center per uscirne, un'oretta dopo stravolti ma soddisfatti. La domenica dalle 9 alle 15.00 nella piscina piccola c'e` family swimming, momento riservato a famiglie con bambini. Per l'occasione gli spogliatoi sono unisex e ci sono 5 family room con fasciatoio a disposizione.
Camilla sembra aver apprezzato anche se non si e` sprecata con troppi sorrisi. Purtroppo niente foto per una normativa sulla privacy che vieta l'uso della macchina fotografica in piscina...pero` al costume e mutina una foto l'avevamo fatta! Da ripetere.

20 giugno 2011

Open Gardens


Capita che si esca dal centro di Birmingham e in 5 minuti di macchina ci si trovi in un quartiere, Moseley, che sembra appartenere ad un'altra citta`. O forse no, perche` Birmingham ci stupisce ogni giorno di piu` con tutti i suoi diversi lati e questo qui, tanto verde e case vittoriane, ci e` piaciuto molto.
Ieri a Moseley alcuni privati avevano aperto i loro giardini per l'annuale Open Garden. Piccole gemme o grandi giardini che si aprono sul retro di case, dove non te li aspetti.
Un pomeriggio di colori, profumi, passeggiate, con la compagnia di Paolo e Teresa e con la ormai certezza che nulla va giudicato superficialmente, tantomeno una citta`!

18 giugno 2011

Birmingham Food Festival

Per 10 giorni la piazza principale di Birmingham e` stata occupata dal Food Festival. Chi si aspettava banchi di cibo da gourmet e` rimasto senz'altro deluso, chi invece, come noi, voleva solo un posto dove ogni tanto mangiare all'aperto, e` stato soddisfatto.
In varie puntate abbiamo assaggiato: l'hamburger di struzzo, il panino con il pork hog (scaglie della carne di un maiale fatto cuocere per ore allo spiedo davanti ai nostri occhi), i nachos, e poi i dolci: churro fritto immerso nella cioccolata fusa, macaroons al cocco, dolci mediorientali tripudio di pistacchi, mandole e miele.
A me dispiace che finisca domani anche se per la mia linea e` un bene visto che passandoci ogni giorno per la mia quotidiana passeggiata, era difficile resistere.

15 giugno 2011

Ieri e oggi

Ieri:
- cielo senza una nuvola, 24 gradi
- yoga con i bimbi la mattina
- pranzo al campus all'aperto con Marco
- lunga passeggiata al parco con un'altra mamma e la sua bimba nel pomeriggio
- rientro a casa, cena e Ballaro` (si` lo so sono una drogata di talk show politici)

Oggi:
- nuovoloso e freddo
- richiamo della vaccinazione della Cami
- pranzo a casa da sola
- prevedo pomeriggio con pupa incazzosa

...la vita e` decisamente variabile!

08 giugno 2011

Tante cose...

Avrei da scrivere un libro, ma il tempo non basta mai.
Siamo tornati da due settimane bellissime in Italia, coccolati da tutti, elezioni vinte, e una borsa piena di salumi, formaggi e vestitini nuovi.

A proposito di vestitini, come tutte le mamme, mi sono trasformata nel mostro di "avra` mica freddo" e vivo in una costante confusione su come coprire o scoprire la mia piccola creatura.
In Italia sbirciavo dentro i passeggini e mi facevo un'idea ma qui...beh...qui non funziona, perche`, sole o pioggia, vento o nuovole, i bimbi inglesi vengono spinti sui passeggini denudati. Da marzo in poi ho visto piedini al vento, bimbi quasi sempre senza copertina, berretto neanche a parlarne.

L'abbigliamento dei bambini e` spasso in linea con quello dei genitori. Primi di aprile, 17 gradi, sole, mamma in canottiera e sandali, bimba in bodino e basta.
Io e la Cami usciamo bardate pronte a sfidare l'Everest, e piu` di una volta mi sono trovata a giustificare gli strati in piu` o l'immancabile berrettino.
Magari Camilla verra` su un po' meno resistente, ma speriamo di conseguenza che a 18 anni (20 dice il papa`) non ce la faccia ad andare in discoteca senza calze in inverno...sara` un fatto di clima e non di voglia.

27 aprile 2011

Royal Wedding

A due giorni dall'evento, non potevo non scriverne.
L'Inghilterra si sta preparando per le nozze del secolo. I negozi hanno tutte le vetrine a tema, la BBC e gli altri canali trasmettono speciali sui due promessi e su tutte le nozze reali degli ultimi 100 anni, i giornali (con alcune eccezioni) ospitano speciali e indiscrezioni.
Io non farò la snob e faccio outing: venerdì mattina mi guarderò la diretta (anche perchè è prevista pioggia e freddo e quindi fuori non si va) pronta a commentare il vestito, gli ospiti e tutto il contorno.
Non ho ancora capito come gli inglesi guardino alla monarchia, ma l'idea superficiale che mi sono fatta è che tutto sommati ci siano affezionati e non bramino particolarmente per abolirla...e sicuramente sono contenti che le nozze (con conseguente festa nazionale-vacanza) siano proprio il venerdì prima di un altro lunedi` di vacanza e alla fine della settimana di Pasqua...con un giorno o due di ferie se ne fanno 10...ottima scelta!

23 aprile 2011

Botanical Garden

Noi ne approfittiamo di queste splendide giornate di vacanza per esplorare i giardini botanici della zona. Oasi verdi, a pochi km dal centro, ma in cui sembra di stare fuori dal mondo.

Lascio parlare le foto.










22 aprile 2011

sweltering summer?

La BBC allerta i locali a prepararsi per quella che sarà una sweltering summer, un'estate torrida. L'ondata di caldo — queste le previsioni — raggiungeranno i... 23 gradi centigradi!

Benvenga l'estate!

Noi intanto ci godiamo questa bella primavera...

06 marzo 2011

che tempo che fa

Il mestiere più facile d'Inghilterra sarebbe senza dubbio quello del meteorologo. Le previsioni, tipicamente, farebbero così: oggi, nuvole al mattino, possibile schiarite locali, senz'altro piogge al sud e centro, neve al nord. Poveri scozzesi!

Il condizionale — "sarebbe", "farebbero" — è dovuto al fatto che gli Inglesi, non si sa se per ravvivarsi la vita, giustificare lo stipendio dei meteorologi, o illudersi di avere, anche loro, un clima di cui davvero valga la pena discutere, hanno deciso di complicare un po' la questione. E quindi, qui non c'è solo la "pioggia", la buona, classica, scolastica rain. Ci sono anche le shower e i drizzle, modulati da una serie di aggettivi che ne modificano l'intensità (forti, deboli) o la durata (a tratti, costante). Le nuvole sono white, gray e dark. Per qualche sinistro motivo, previsioni di nuvole bianche sono considerate dai locals sinonimo di bella giornata.

Ad ogni modo, ci siamo goduti la giornata di oggi, col sole che faceva capolino di tanto in tanto, visto che, secondo il meteorologo di BBC, domani è l'ultima giornata decent della settimana... Evvai.

04 marzo 2011

Arrivati...

Sono arrivati i miei,
My parents arrived yesterday
e hanno portato con loro
and they brought with them

il sole,
the sun,



cose dolcissime per la bimba create dalla mamma,
cute little handmade things for the baby





e tanta compagnia
and a lot of company.

Le mani d'oro della mamma hanno anche completato i cuscini che le avevo chiesto di farmi con il campionario di seta per kimono comprato l'anno scorso a Berkeley in California. Sono cosi` belli che ho passato il pomeriggio ad osservarli!

My mothers also completed two pillows that I asked her to make with some kimonos' fabric that I found last year in Berkeley, California. They are so beautiful that I spent the afternoon staring at them.

24 febbraio 2011

Il sole!!!!

Sembrava primavera, e io mi ci sono buttata. Non mi e` parso vero di passeggiare accarezzata dal sole. E poi la citta` era piena di gente per via delle vacanze di meta` semestre e c'erano bimbi che correvano ovunque e code davanti all'acquario e ai musei.
Lo so, non puo` essere sempre cosi`, siamo in Inghilterra dopotutto, ma io spero tantissimo che ci sia il sole anche domani che ho il primo pranzo con le mums-to-be conosciute al corso pre-parto. E poi sarebbe un buon viatico per il week end...sperare non costa nulla, no!



Today it looked like spring. And I took advantage of it and went for a walk. It has been nice to see and feel the sun again. Birmingham was full of people because of the school break.
I know I should not count on it, but I really hope it is sunny tomorrow since I have the first lunch with the other mums-to-be met at the pre-natal class. And I go even further, and hope in a nice week end...that would be great!

20 febbraio 2011

Week end

Il week end e`:
The week end is:

poltrire un po' a letto la mattina;
sleeping in in the morning;

vedere un gran bel film: Il discorso del re;
watching a great movie: The King's Speech;

fare un brunch con amici;
going for a brunch with friends;

infornare il pane;
baking some more bread;

andare a tagliarsi i capelli e scoprire un buon parucchiere vicino a casa;
going for a haircut and discovering a good hair stylist close to our place;



...manca solo una cosa...
...only one thing missing...

dov'e` finito il sole ?!!!
where has the sun been hiding?!!!

18 gennaio 2011

Driving

Quando ho parcheggiato la macchina intatta nel parcheggio di casa ho pensato: "Ce l'ho fatta!".
Ok, può sembrare una cosa piccola, ma mi scocciava non essere indipendente e avere paura e quindi oggi ho preso il coraggio a 10 mani e sono andata a Yoga (e tornata) guidando da sola, sulla sinistra con la nostra macchina nuova.
Non è stato facilissimo e sono arrivata a Yoga cosi` tesa che l'intera lezione mi è servita per rilassarmi dai 15 minuti di guida (altro che focalizzarsi sul parto, respirazione, e visualizzazioni varie). L'importante è aver rotto il ghiaccio e aver visto che si pu&o; fare.
Oggi c'era anche un bel sole e per un breve momento mi sono sentita a casa, mentre guidavo, con un po' di musica e intravedevo gli edifici più alti della città avvicinarsi.
Solo l'impressione di un istante, ma mi ha scaldato un po' l'anima in un paese in cui non sto male, ma che non ha ancora conquistato il mio cuore.

When I parked the intact car in the parking lot I thought: "I made it!"
Ok, it is not big deal, but I didn't like the feeling of not being independent and be scared of something, and so today, with all the courage I had, I drove, by myself for the first time on the left side of the street.
It has not been immediate and I spent the whole Yoga lesson trying to relax from the drive (forget the birth, respiration and visualization). The important things for me was to do it alone and see that I could do it.
Today it was sunny, and for a short moment, while driving listening to the radio and watching the skyline of the city getting closer, I felt home.
It has only been the feeling of an instant, but it cheered me up. A little moment in a city that I don't dislike, but that hasn't still conquered my heart.