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22 aprile 2016

Come andare in bicicletta!

Tutti a dirmelo, non si dimentica, ma io, dopo 5 anni, un  po' di timore l'avevo.

Sono tornata al lavoro E tutto ritorna famigliare, anche se questo tutto è in realtà tutto nuovo:
- la pausa caffè è la pausa tea;
- le colleghe hanno nomi diversi,
- quando rispondo al telefono mi scappa da dire"University of California"

ma per il resto, tutto è proprio uguale, e, come per la bicicletta, basta risalire in sella, pedalare, prendere un po' di velocità e andare.

21 gennaio 2016

Tornare al lavoro?

Mi era sembrata pure una bella idea: l’annuncio delineava il lavoro che avrei sempre voluto fare, organizzazione prestigiosa, volendo part time, la location vista parco, vicino ai palazzi del potere, sulla linea giusta di metro, insomma, avevo deciso che ci sarei andata. 
Sì, ci sarei andata all’ “office open day” organizzato perchè i mortali che pensavano forse di fare domanda di lavoro potessero incontrare i fighissimi che già lavoravano lì, fare domande e capire se era il posto giusto per loro e viceversa. Ci sarei andata, così, per avere un’idea di com’era, e anche, diciamo la verità, per avere un paio d’ore tutte per me.

Sentivo da un po’ che forse era arrivato il momento di provarci. Ricominciare a lavorare.

Cinque anni da quando avevo lasciato il mio ultimo lavoro. Nel frattempo due figlie, 4 traslochi di qua e di là dell’oceano, un numero imprecisato di scatoloni fatti e disfatti, città scoperte o riscoperte, cibi diversi, amici persi, amici ritrovati, playgroup, babysitter, asili o simili. Ma soprattutto 5 anni immersa, per necessità e virtù, nel mondo dei bambini e della gestione della casa. Latte, pannolini, passeggini, sonno, mancanza di sonno, e ora amichette, liti, scuole etc...e aggiungeteci lavatrici, pranzi, cene, spese e chi più ne ha più ne metta.

Ecco, mi era sembrata una buona idea, e per fortuna mi ero pure vestita bene, perchè appena affacciata a quella sala avevo capito che no, non era stata affatto una buona idea. 
Attorno ad un ricco buffet, si erano formati capannelli di tre o quattro persone che chiacchieravano animatamente. In ogni gruppetto c’era un ricercatore dell’istituto e tre giovani donne o uomini, vestiti elegantissimi, tutti presi a dar mostra della loro competenza e interesse attraverso domande all’apparenza spontanee, ma in realtà preparate accuratamente. 
Uniche possibilità per me: la fuga, o il transformarmi in un camaleonte. Nessuna delle due fattibile, ahimè.

Mi unisco con nonchalance ad un gruppetto, ascolto e annuisco, noto il pancione della dipendente e mi viene voglissima di domandarle a che mese è, cosa pensa di fare dopo la nascita, se sa come la sua vita cambierà e se può immaginare adesso che poi forse si ritroverà in una sala piena di persone che parlano di governo e ricerca e a lei non verrà in mente niente di super intelligente da dire e non perchè non abbia niente di intelligente da dire in generale, ma perchè la testa è stata un po’ troppo tempo altrove e poi ci vuole allenamento per rientrare in pista.

Sorrido.


Penso anche che probabilmente non sa che sta per fare una delle esperienze più totalizzanti della sua vita, che scoprirà di avere delle risorse che non pensava di avere, che diventerà capace di fare ancora di più e che avrà un giorno anche il coraggio di presentarsi ad un “open office day” per un lavoro fighissimo completamente impreparata  e se anche non lo prenderà quel lavoro, riconoscerà in sè un coraggio nuovo.

29 giugno 2012

E tu lavori?

Serata drinks con alcune mamme del mio gruppo.
Ad un certo punto si comincia  parlare di lavoro perche`, con soluzioni diverse, sono quasi tutte tornate a lavorare. Ed ecco la domanda fatidica: ma tu lavori?
C'e` una risposta facile e vera: "no, il visto che ha mio marito non mi consente di lavorare."
Ma poi la notte ci ripensavo. Sono ormai passati due anni da quando ho lasciato il mio lavoro qui per iniziare la nostra avventura europea. Vero, non e` che in questi due anni abbia fatto proprio la lavativa visto che nell'ordine abbiamo: traslocato in UK (con parentesi italiana estiva), e` nata Camilla, ci siamo ritraslocati qui (con altra parentesi italiana), pero` questa cosa del non lavorare mi provoca sempre strani sentimenti contrastanti.
Sono grata di aver potuto passare tutto il mio tempo con Camilla, di non aver dovuto fare compromessi, di essermi goduta e gestita ogni attimo, e, a dire la verita`, fino a qualche mese fa, non e` che pensassi molto a tornare a lavorare.
Pero` adesso si, e non e` facile. Vuoi perche` di nuovo non e` chiaro dove saremo a vivere l'anno prossimo, vuoi perche` dopo due anni ho perso un po' il filo, di cosa so, mi piace e voglio fare. Mi rendo conto che ho vissuto 16 mesi "solo" da mamma, come in una bolla, occupata a gestire le giornate ad organizzare gli spostamenti, e a dare punti fermi alla piccola, e che adesso ho bisogno di capire da che parte andare.
Ma anche questo non e` facile perche` non riesco a trovare la calma  e concentrazione per pensarci su seriamente.
Insomma, questo e` il mio proposito di meta` anno: avere un piano!
Mi piacerebbe sentire le vostre esperienze.

23 gennaio 2012

Alla rinfusa

Oggi ha diluviato tutto il giorno.
Camilla ride tantissimo in questi giorni. Ed io con lei.
Abbiamo vinto la pigrizia e ricominciato ad usare i pannolini lavabili.
Nonstante abbia cercato di far finta di nulla, e` ufficiale: la prima parola della Cami e` "papa`".
Ho iniziato "Freedom" di Jonathan Frenzen.
Domani incontro una baby sitter.
Mangio un sacco di cioccolata.
Ogni tanto vorrei tornare a lavorare.
Almeno una volta al giorno balliamo musica a tutto volume e siamo contenti di non avere vicini troppo vicini.
Non riesco a tirare oltre le 10 di sera. Spesso vado a letto molto prima.
Vorrei scrivere di piu`, ma sono quasi le dieci e vado a dormire.



10 maggio 2010

Monday.

Sono riuscita ad evitare per tutto il giorno la collega.
Ho montato il bianco di tre uova a neve a mano per dimostrare a me stessa che saprei fare una torta anche senza energia elettrica.
Ho messo una torta in forno.
E` venuta una moving company a fare un sopralluogo per farci un preventivo per il trasloco.
Marco ha attaccato un altro capitolo.

La lista dei To Do non la faccio perchè fa paura...molta paura. Mi salvo facendo lo struzzo.
Però ieri ho comprato un quadernino per organizzare il tutto. Mi sento già più tranquilla.

27 marzo 2010

Dreams

Sognare due volte in una notte che mi dimentico di andare al lavoro!
Ma poi, si può dimenticarsi di andare al lavoro?
Secondo me no, o almeno non se si lavora dalle 9 alle 5 dal lunedì al venerdì.

Sarà che venerdì era vacanza e che mi è sembrato strano essere in giro per città in orari che di solito mi vedono dentro al mio cubie.

Periodo di sogni strani, vediamo cosa mi aspetta questa notte.

23 marzo 2010

SF

San Francisco è sempre bella.
Il week end è volato tra il giro in battello nella baia, una cena di Sushi con mio zio volato dall'Italia per un convegno, e un brunch a Berkeley con Wil.

Poi, domenica sera siamo tornati a casa giusto in tempo per il voto della camera sull'health care bill. C'è proprio da essere contenti di questo risultato.

Per il resto si lavora parecchio, come sempre in questo periodo dell'anno, ma le giornate lunghe ci danno un senso d'estate che si avvicina.

13 marzo 2010

Varie

Ieri era il mio terzo anniversario di lavoro.Io ovviamente non me lo ricordavo ma le mie colleghe sì Auguri!

Siamo tornati marted&iagrave; notte con due confezioni di Pan di Stelle. Ieri ne era rimasta mezza. Io ho mangiato tre biscotti di numero. Ora vado a nascondere l'ultima metà sacchetto.

Ormai mi capita da un po': quando torno dall'Italia, per un paio di giorni, tutti in ufficio mi dicono che vesto benissimo, così European. Sarà che sfoggio le cose riportate indietro o che sono ancora in modalità "è meglio guardarsi allo specchio prima di uscire di casa"?

Domani spostiamo avanti l'orologio. Perderemo tutto il vantaggio del fuso orario in un attimo. Sigh!

06 gennaio 2010

La befana vien di notte...

Qui la befana non sanno cos'è. Non ho nemmeno a provato a spiegarlo alle mie colleghe percheè non credo che apprezzerebbero.
Io in compenso ho ricevuto la solita buona dose di messaggini e catene befanosi...grazie!
Tornare a cubiculandia dopo le ferie è stato, come definirlo, impattante.
Lunedì c'era pure il riscaldamento rotto e siamo stati tutto il giorno con la giacca e le mani congelate. Forse è una nuova tecnica di selezione naturale dei dipendenti così da non dover fare più licenziamenti.

Per il resto giornate piene e serate casalinghe in attesa del week end in cui aiuterò Jenny a ridipingere alcune stanze di casa.
Insomma un post un po' inutile per dirvi che non c'è nulla di nuovo sotto il sole. Ah però il sole, quello per fortuna c'è!

03 gennaio 2010

Buon Principio

Quasi tutti i nostri amici sono via per le feste. Marco e` occupato a lavorare e così io ho ripreso le mie passeggiate sulla spiaggia.
mi sono resa conto che era un po' che non trovavo il tempo di passeggiare tra il lavoro e le giornate diventate sempre più brevi. Mi mancava.
Oggi in particolare era bellissimo. 25 gradi, nemmeno una nuvola e l'acqua congelata sui piedi a ricordarti che, al di là delle apparenze, è inverno anche qui.
Quest'anno non ho fatto i propositi per l'anno nuovo, vediamo come va, ma le mie mani sono di nuovo impegnate a cucire feltro per un'altra bimba in arrivo a fine gennaio. Chissà che non sia l'inizio di nuovi "art&craft". Mi devo spicciare se voglio che il pacchetto arrivi in tempo.
Domani si torna al lavoro, come al solito un po' voglia un po' no...vedremo l'umore domattina.
Come dicevo niente propositi, ma un sacco di auguri e speranze per un 2010 bello per tutti.

28 settembre 2009

Falò


Sabato scorso siamo stati al nostro primo falò sulla spiaggia, “bonfire” come lo chiamano qui.
Un sentierino buio tra gli eucalipti ci ha portati (dopo un po’ di peripezie) alla spiaggia illuminata dalla luna e dai falò.

Era tanto che non sedevo attorno al fuoco, sono tornata con la memoria ai miei campeggi.
Abbiamo mangiato gli S'mores, chiacchierato e fatto a gara per chi faceva il fuoco piu` alto.

E` stato bello.

Capita di avere delle settimane completamente “uneventful” e altre piene di uscite, cene, impegni. Quella passata è stata così.

Cominciata con il concerto di Ben Harper, e finita con la miglior pizza mai mangiata da questa parte dell’oceano a Flat Bread Pizza.

La fanno a Los Alamos, in una pizzeria dove le pizze cuociono in un enorme forno a legna e sono guarnite con prodotti biologici della zona. Durante la settimana producono pizze surgelate che vendono nei supermercati, e il week end trasformano un paio di sale in ristorante. Siamo andato con Adrienne e Billy ed e` stato buonissimo.

In mezzo una serata all’Arlington Theatre a vedere Wait Wait don’t tell me e una cena da Wil e Jenny.

Oggi è di nuovo lunedì e al lavoro tutti hanno il muso lungo da settimana appena cominciata, ma io non mi faccio condizionare e penso già al concerto di Crosby Stills & Nash che ci aspetta giovedì.

Un pensiero a Nico Fede e Abe che oggi cominciano la loro avventura parigina: Bonne Chance!!!

18 settembre 2009

sono decisamente...

contento che sia passata un'altra deadline!

Nei momenti di pausa ci tenevamo su di morale con il generatore di fanfaronate di Berlusconi

La mia preferita finora:

Sono certamente il più grande assaggiatore di gazpacho che sia mai venuto alla luce nel regno di Mordor dalla battaglia di Poitiers. Chi lo nega è un dietrologo senza inibizioni al soldo dei centri sociali.

05 settembre 2009

Al lavoro...in tempi di crisi

Sono rientrata al lavoro subito, il giorno dopo il volo di ritorno.

Cosa ho trovato?

Beh, il mio cube era addobbato con tanto palloncini di benvenuto...



...il morale generale però è bassissimo...
Dal primo settembre, come tutti i dependenti dell'Università siamo ufficialmente in furloughs (aspettativa non pagata). Cosa significa: dal 4% al 10 % in meno in busta paga ogni mese e giorni liberi non pagati sparpagliati qua e là durante l'anno.
Gira voce che la settimana prossima ci sarà un secondo round di licenziamenti...e ci è stato annunciato che non sarà l'ultimo.

In mezzo a quete notizie tristi, gli americani, per fortuna, sono pratici, e siccome soldi per andare al bowling in pausa pranzo non ce ne sono, ma il morale va tenuto comunque su, hanno ricostruito una pista da bowling in uno spazio lasciato libero in ufficio e abbiamo iniziato un torneo tra unità



È divertente, aiuta a fare gruppo e ci fa fare delle notevoli risate...

All'inizio l'idea mi faceva un po' tristezza, ma mentre giocavo, l'altro giorno, ho pensato che alla fine è bello questo spirito di iniziativa. Questa voglia di reagire, e questo modo simpatico per farlo.

10 marzo 2009

Acronimi e Pronto Soccorso

Oggi sono stata tutto il giorno al campus a fare un training di Primo Soccorso e Rianimazione Cardio-polmonare.
Tutto come da programma: manichini da rianimare, defibrillatore parlante, bende ecc... Tutto sterilissimo (da standard americani), ognuno di noi aveva, oltre ai guanti, una pellicola trasparente con valvola da mettere sulla bocca del manichino a cui facevamo la respirazione bocca bocca e salviette disinfettanti.

Completare il corso ed essere certificata non è stato difficile...ma gli acronimi...se l'americano è la lingua delle abbreviazioni per eccellenza, il campo del primo soccorso ne fa da padrone.

Dunque, se la persona non respira bisogna fare l'intuitivo CPR (Cardiopulmonary resuscitation) che va fatto con l'AED (Automated External Defibrillator) in caso di VF (ventricular fibrillation).
Le priorità sono A.B.C (Airway, Breathing, Circulation) e poi BS (Bleeding e Shock,da non confondere con Bullshit).

Prima di tutto, però bisogna fare il SETUP
Stop
Environment (controllare i dintorni)
Traffic
Unknown Hazard
Protect Self and Patient.

Se la persona è cosciente, bisogna determinare se ha fratture attraverso il DOTS (Deformities, Open Injuries, Tenderness and Swelling) e poi ottenere informazioni mediche del malcapitato con il SAMPLE:
Signs/Symptons
Allergies
Medications
Past Medical Problems
Last Meal e
Events leading up to the current problem

E mi raccomando, non dimenticate di fare un continuo OA (Ongoing Assesment) del malato e di chiamare EMS (Emergency Medical System), altrimenti detti paramedici e ambulanza, il prima possibile.

Saluti,
FRA (Fa Resuscitare Ammalati!)

20 gennaio 2009

44 parole e una foto

Qualcuno aveva lanciato l'idea di bloggare, in 44 parole e una foto, cosa e` stata per ognuno di noi l'inauguration della presidenza Obama.

Per me e` stata:
- arrivare in ufficio prima del solito per non perdermi un posto in prima fila;
- vedere i colleghi con le lacrime agli occhi, anche i piu` insospettabili;
- sentire palpabile l'emozione nella stanza;
- rendermi conto di quanto gli americani fossero stufi di Bush
- sentire un discorso che dona speranza.

(Ok, parola piu`, parola meno ci sono stata dentro)

La foto in ufficio non ho potuto farla, ma avrebbe fermato volti commossi e sorridenti e applausi.
Ora aspettiamo i fatti, intanto le parole ci hanno emozionato, senza retorica!

20 ottobre 2008

Appendice a "cubiculandia"

Venerdì è arrivata una mail a tutti in ufficio che diceva più o meno così :

" Da quando lavoro qui, circa un anno e mezzo, ho notato che lo staff dell'ufficio è molto sensibile ai temi ambientali. Abbiamo un Green Team e un programma di Wellness al lavoro. Abbiamo bacheche nelle cucine con annunci su cosa è importante riciclare, su che prodotti è meglio comprare e su cosa evitare. Abbiamo anche il programma che porta verdura e frutta fresca locale al lavoro ogni due settimane. Riceviamo email che ci informano su come riciclare gli apparecchi elettronici che abbiamo a casa e soprattutto ci ricordano di spegnere luci e monitor, soprattutto durante il week end.

Non provo null'altro che rispetto per queste iniziative, ma credo che ci sia spinti un po' troppo in là.
Lo so che molti di noi amano controllare che le luci vengano spente, una volta lasciata la stanza ma, per piacere, assicuratevi che nessuno sia ancora in quella stanza quando spegnete la luce. Un saggio una volta ha detto :" It ain’t no fun to go to the bathroom in the dark.” (non è divertente usare il bagno al buio).

La mail mi ha fatto decisamente ridere e ha rallegrato il mio venerdì pomeriggio.

16 ottobre 2008

Office Space (da cubiculandia)

La crisi economica americana ha investito un po' tutti i settori, e così, siccome i finanziamenti dello stato all'Università sono calati del 25% anche dove lavoro io si stringe la cinghia.

Per evitare di dover licenziare dipendenti, per ora stanno provando ad arginare le spese con vari trucchetti tipo: spegnere sempre le luci in bagno, cucina e copy room, e riusare le cartelline cancellando le scritte in matita. Queste misure però non ci fanno riparmiare abbastanza e allora i capi hanno deciso di sub affittare parte dell'ufficio ad estranei.

Per fare questo abbiamo dovuto fare una consolidation dello spazio, il che significa stringersi tutti vicini per liberare l'ala da sub-affittare. Il trasloco di nuove persone nella nostra area e la costruzione di molti più cubicle con la conseguente perdita di spazio libero, ha, come e` prevedibile, causato parecchio malumore.

In particolare si sono sentite:

- lamentele perchè un mio collega ha portato nel suo cubicle una di quelle fontanelle new age (a suo dire gli serve per concentrarsi). Dopo un giorno è stato costretto a spegnerla perchè infastidiva la vicina (che doveva andare in bagno ogni due minuti);

- una collega si è lamentata che il suo vicino batte troppo forte sui tasti della tastiera;

- la temperatura non è mai giusta e oggi abbiamo avuto momenti di caldo torrido e freddo polare;

- gira una certa preoccupazione per come faremo a stipare tutti i nostri pranzi in un solo frigorifero (ora ne abbiamo due a disposizione);

Quest'ultimo in realtà è un finto problema visto che ci pensa il cleptomane di cibo a svuotare il frigo.
Eh sì, sono ricominciati i furti di cibo, solo che il colpevole non ruba tutto un pasto (panino o tapperware) ma cose tipo i pezzi di pollo dall'insalata, i rotolini di sushi col granchio (non quelli al tonno), fette di torte e frutta.

In tutto ciò noi si dovrebbe anche cercare di lavorare per evitare che ci licenzino davvero per scarsa produttività!

Devo ammettere che per me la situazione è cambiata di poco e non mi posso lamentare, sono ancora davanti alla finestra (solo che ho una colonna in mezzo) con una discreta vista e luce naturale.
La mia nuova vicina, dotata di cubicle con porta, entra la mattina, saluta a stento e si chiude dentro...beh, almeno non posso dire di essere disturbata!

12 ottobre 2008

Non so se tutti hanno capito Ottobre la tua grande bellezza...

E` stata una settimana pienissima.
Lunedì ho cominciato un corso di pottery (ceramica). Ho fatto una coppa e un portamatite plasmando la creta con le miei manine, ed poi un vasetto usando la ruota (sì come nel film Ghost). Usare la ruota non è affatto facile: il primo vasetto mi è venuto subito, gli altri due tentativi sono andati a vuoto. Comunque per ora mi piace, credo che farò un po'di regalini di Natale.

Martedì è stata la volta del corso di tennis a cui mi sono iscritta con Marco, Wil e Jenny. Il tennis merita un post a parte, ma è stato divertente.

Mercoledì è è cominciato il trasloco al lavoro. Il mio adorato cub è stato spostato di 5 feet e per tutta la settimana abbiamo impacchettato files, distrutto documenti vecchi, spostato scatole e spolverato. Il move non è ancora finito e da mercoledì' prossimo avrò dei nuovi colleghi vicini.

Giovedì staff appreciation bbq e poi alla stazione del Santa Barbara Airbus a prendere mia zia Luisa, volata qui a trovarci dopo una settimana in Minnesota.

Ieri e oggi passati con mia zia, mentre Marco lavora sempre più intensamente per la deadline di inizio novembre.
Ieri abbiamo sfidato il vento passeggiando downtown, oggi abbiamo fatto un bel giro per Santa Ynez, cantine e Solvang. Ho trovato che una cantina locale (di cui avevo già scritto) ha prodotto del Teroldego, non vedo l'ora di provarlo.

Anche l'orto ha beneficiato di questo week end, ed ora è di nuovo in forma, pieno di verdure invernali.
Ho tante altre cose arretrate su cui scrivere...recuperò...intanto buona settimana a tutti.

02 ottobre 2008

Back to Santa Barbara

Siamo tornati a casa, dopo il solito viaggio lunghissimo, con aereo preso quasi al volo a Roma dopo una corsa per Fiumicino, e valigia arrivata questa sera con un solo giorno di ritardo (W Alitalia).

Per fortuna la cena ci aspettava già fatta a casa di Fede e Alberto.

La prima giornata lavorativa l'ho passata a smaltire più di 100 email.

Prima di ricominciare a scrivere da qui volevo bloggare ancora qualche foto italiana.

Con le mie amiche al Pasi per un aperitivo.



Con Bicio, Hillary, Giulia e Leo, Carlo il Gio e i miei suoceri in Alto Adige. Bicio in realtà non compare nella prima foto, però lo potete vedere nella foto qui sotto pronto ad assaltare un canederlo






Con i nostri genitori in Val Venegia.



Mentre camminavo per Trento ho incontrato Elena, l'autrice di un blog, Comida de Mama, che seguo da un po'. Non la conoscevo, l'avevo solo vista in foto...è stato bello unire virtuale e reale.

31 luglio 2008

I'm, I'm a slave for the minimum wage (Planet Funk- Who said)



In ufficio si e` diffuso il panico.

Arnold Scharzenneger ha firmato oggi un executive order che, tra le altre cose, riduce lo stipendio di piu` di 200.000 impiegati statali della California (tra cui la sottoscritta perchè UC e` statale) al minimo sindacale ($6,5 all’ora).

Questa misura estrema e` stata resa necessaria dal fatto che da giugno siamo senza bilancio. I partiti nell’assemblea legislative dello Stato non riescono a trovare un accordo e la California e` alle prese con una situazione economica non delle migliori con la crisi dei mutui e il crollo del mercato immobiliare che si stanno facendo sentire pesantemente.

Domani riceveremo la paga intera per luglio ma ad agosto c'è la possibilità che ci arrivi la paga ridotta di più di un terzo se non passano il bilancio. Una volta approvato il bilancio dovrebbero ridarci la differenza… staremo a vedere, c’e` chi dice che e` solo una manovra per mettere pressione al legislativo…io sono contenta di essere già andata all’outlet!!!