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18 maggio 2010

Security and Privacy

Eh sì,
Marco stava per partire per la quinta volta alla volta della Bay Area per la solita conferenza annuale di Security and Privacy ma questa volta mi sono attaccata anch'io (con Jenny, Kristin e Lorna...per non essere l'unica wife) e ho passato tre giorni a Oakland tra cibo etnico, spa e battute da computer science guys.
Bello!

Bello vedere finalmente questo famoso Claremont.
Bello scoprire negozietti per Berkeley con Jenny.
Bello provare la spa dell'albergo.
Bello mangiare Koreano e abbuffarsi ad un Dim Sum.

Meno bello prendersi la pioggia.
Meno bello stare seduti per due ore ad una award dinner.
Meno bello che domani si torna al lavoro.

<maliconia>Ieri sera c'era tutto il lab di Marco e alcune di noi significant others a fare chiacchiere dopo cena, e io li guardavo e pensavo che mi mancheranno, anche se non sono io che lavoro con loro.
Oggi guidando in giù verso casa guardavo i paesaggi e pensavo che tutto mi mancherà:persone, cose, abitudini. Vivere qui insomma.</malinconia>

07 aprile 2010

Il dizionario dei segni e dei sogni premonitori

Qualcuno me lo regali. Io non ci capisco più nulla.
L'altra sera guardiamo un film inglese, tutti parlano un buffo British e poi arriva la protagonista ed è Marlene Dietrich.
La notte sogno che devo fare una telefonata in Germania ma il prefisso è quello inglese. (Sogno anche che c'e` un' Universita` a Cles e che per un po' dovremo fare i pendolari da Tuenno, ma questo non importa).
Oggi andiamo a vedere Werner Herzog a UCSB, parla delle lingue: tedesco e inglese, la lingua madre e quella dello stato dove vive.
Birra o tea, apple pie o strudel, Shakespeare o Goethe, pioggia d'inverno o...pioggia d'inverno.
La realtà manda messaggi confusi, l'inconscio pure.
Aiuto!

On a side note: arriviamo al teatro (circa 400 posti), è tutto ancora libero. Ci sediamo in due posti a caso. Guardiamo per caso il biglietto e scopriamo che e` serata a posti numerati. Siamo per caso seduti nella fila giusta un posto a destra di quelli assegnati. (Ho usato la parola caso tre volte di fila). Caso, fato, destino, futuro...

19 dicembre 2009

La crisi, in pratica

La crisi economica, della California e, quindi, dell'Università della California, è talmente gigantesca da risultare del tutto astratta. 21 miliardi di dollari di deficit: è solo un numero, troppo grande per quantificarlo davvero.

Poi, arrivano email come questa al lavoro che riportano il tutto alla realtà:
A causa dei furloughs, i bagni del dipartimento non verranno puliti dal 21 Dicembre al 4 Gennaio. Continueremo invece ad avere riscaldamento, acqua calda e corrente elettrica.


Ouch.

08 maggio 2008

Kohl Rabi

Quando ero in erasmus in Inghilterra, condividevo la cucina con altri 6 ragazzi.
Uno di questi era norvegese e aveva delle strane abitudini alimentari, cioè a dire il vero, adesso che ci penso, il più strano in termini culinari era un ragazzo inglese che ha mangiato tutti i giorni, per nove mesi la stessa cosa: riso, cavolo e sardine tutto cotto in microonde, ma vabbè, non divaghiamo. Il norvegese, dicevo, mangiava un'abbondante colazione, un panino a pranzo verso le 12, cena verso le cinque e mezzo e poi una specie di pudding di riso con la cannella prima di andare a letto.
Il suo menù della cena era non molto variabile, prevedeva 3 piatti che ruotavano durante la settimana: patatine fritte e bastoncini, pasta con simil-ragù-bolognese, e polpette e purè che creava dal contenuto di due buste di cibo liofilizzato che la mamma spediva dalla Norvegia.
Il suddetto purè non era fatto di patate ma di Kohl Rabi, un vegetale di cui non siamo mai riusciti a tradurre il nome, nè a capire davvero cos'era, ma che piaceva da morire sia a me che a Rya (la mia compagna d'avventure) e che mi è rimasto in memoria.



L'altro giorno ero con Giuseppe e Luisa in una serra e ho visto una bustina di Khol Rabi: presa e piantata. Ora aspetto curiosa che cresca per vedere che forma ha e per risentirne il sapore.

Sono andata su internet per trovare ulteriori informazioni e ho scoperto che c'è un breve video su come raccogliere i (o le) Khol Rabi. Inoltre la quantità di messaggi in commento a questo post mi fa pensare che il Khol Rabi è un argomento piuttosto hot.

22 giugno 2007

commencement 2007

Per la fine di quest'anno accademico, abbiamo deciso di intrufolarci in una delle cerimonie di commencement della classe del 2007, quella del college of Engineering.

La cornice, bellissima, era quella della laguna del campus allestita per le grandi occasioni: sedie bianche ben ordinate, servizio d'ordine ineccepibile, tendoni per le persone sun sensitive, passerelle per i disabili, le bandiere di tutti gli stati con cui UCSB ha programmi di scambio.

Il tutto ha avuto inizio, molto americanamente, col canto del national anthem, ed è proseguito seguendo il classico copione di queste cerimonie, esattamente come si vede nei film: il discorso del Chancellor (che ci è piaciuto), quello del rappresentante degli studenti (più vivace ma che non ci ha per altro particolarmente colpito), la prolusione del guest speaker, quest'anno, Adam Savage del Discovery Channel (ispirational come si conviene), la lunga processione degli studenti, in toga nero e cappello, chiamati uno ad una a ricevere la stretta di mano del Chancellor e il diploma, e, per finire, l'inno dell'università.

Come sempre, gli americani con le cerimonie ci sanno fare: giusto mix tra ufficialità e informalità, tempi agili e ritmo serrato, commozione e orgoglio per tutti. Insomma, una cerimonia piacevole anche per noi che non conoscevamo nessuno dei festeggianti.