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22 aprile 2016

Come andare in bicicletta!

Tutti a dirmelo, non si dimentica, ma io, dopo 5 anni, un  po' di timore l'avevo.

Sono tornata al lavoro E tutto ritorna famigliare, anche se questo tutto è in realtà tutto nuovo:
- la pausa caffè è la pausa tea;
- le colleghe hanno nomi diversi,
- quando rispondo al telefono mi scappa da dire"University of California"

ma per il resto, tutto è proprio uguale, e, come per la bicicletta, basta risalire in sella, pedalare, prendere un po' di velocità e andare.

25 gennaio 2016

Tre mesi fa - PRIMO GIORNO DI SCUOLA - Reception


Non riuscivo ad abituarmi a quel cielo: chiaro di qua, scuro di là.
La mia casa non è grande, un quadrato di 70 mq, possibile che il cielo fosse azzurro fuori dal salotto, e grigio e minaccioso fuori dalla stanza da letto. E io come dovevo vestirmi, e le bimbe? Stivali e mantella? Maglioncino e scarpe da ginnastica? Monopattino o passeggino con telo pioggia? Ma poi era il cielo davvero il problema oppure ci si nascondeva altro. Perchè quel cielo, o farei meglio a dire, questo cielo, era anche capace di bellezza. Si tingeva di grigio scuro, quasi nero, però rimaneva luminoso, le nuovole a strati disegnavano paesaggi.


Comunque quella mattina non avevo scelta, non potevo indugiare oltre, bisognava uscire. Dopo un anno a Londra, C. iniziava la scuola, quella vera, obbligatoria, quella per cui bisognava arrivare in tempo, quella con le assenze, con piccoli compiti.
E così armate tutte e due di coraggio, con la piccola nel passeggino, uscivamo di casa. Per lei il primo giorno di scuola, e pure per me.
Mi sentivo ormai lontana dal piccolo ambiente protetto della nursery, dove ero arrivata l’anno prima e subito avevo conosciuto tutti i genitori. Era stata una delle cose facili del trasloco a Londra. Quella comunità di genitori, quasi tutti stranieri, mi aveva accolta subito, e portare C. a scuola era diventata la scusa per un caffè, una chiacchierata, una trasferta fino in centro in compagnia.
Questa volta mi pareva in salita, e non solo perchè la strada lo era, ma perchè era tutto nuovo, di nuovo.

E così, non per la prima volta, io e le bimbe partivamo verso qualcosa che non conoscevamo con quel misto di timore e entusiamo di chi in fondo sa che tutto sarebbe probabimente diventato anche questa volta bello, famigliare, facile, quotidiano, ma al momento faceva fatica a crederci.

03 settembre 2013

Autunno

Una bimba che inizia l'asilo.
Una piccola che balla in pancia e si prepara al debutto novembrino.
Un blog abbandonato finche` non tornera` l'ispirazione.
Un'estate di montagna, laghi, sole, piogge, boschi, amici, famiglia...come non succedeva da un po'.

Non so che piega prendera` questo autunno e cosa ci riservano i prossimi mesi.
Non so se mi sembrera` di avere ancora delle cose interessanti da scrivere.
Non so se il digiuno dal web mi ha in qualche modo fatta disinnamorare.

Intanto consiglio un libro che mi sta facendo proprio bene: "Liberta` e amore" di Elena Balsamo, una ispirazione per genitori in ricerca.


02 giugno 2013

It happens

L'avevo pensato diverso questo week end. Volevo buttarmi in citta` e godere dell'atmosfera del festival dell'economia. Mi immaginavo passeggiare per le via della mia Trento, con marito e figlia, guardarmi intorno e individuare i turisti, o ospiti famosi. Vedere qualche incontro-dibattito sul maxischermo di Piazza Duomo, bere l'aperitivo, incontrare amici per caso (perche` tutti vanno in centro in questi giorni).

Poi venerdi` mi sono svegliata con un piccolo fornelletto vicino, e il week end ha cambiato faccia. Tuta da ginnastica, gote rosse e occhietti stanchi, panni bagnati sulla testa, pisolini in braccio che non faceva da quando era neonata. Tempi lunghi, ma anche dolci. Ci si dimentica del tempo che passa mentre la casa si riempie di tazze usate, spremute, libretti abbandonati su ogni letto. Un po' piu` Tv del solito sia per me che per lei e abbracci, sguardi, accudimento e il Festival dell'economia ce lo siamo vissuti contando gli elicotteri che trasportavano le autorita` e volavano nei nostri cieli.

Ci sono delle volte in cui l'accudimento continuo mi pesa e mi e` pesato in questi due anni di mammitudine, ma tante altre volte in cui ho sentito che non c'era altro posto dove volevo e sarei riuscita ad essere. Ieri, per fortuna, stavo bene dov'ero.

25 marzo 2013

quel treno

La domenica c'era ogni due ore: 13:10, 15:10, 17:10 e 19:10. Per 4 anni mi ha portato su e giu`, Trento-Bologna.
Poi per quasi 10 anni piu` nulla. Niente piu` treno, in California non si prende, e quasi niente piu` Bologna.
Ieri di nuovo: 13:10. Un fuga pomeridiana semi solitaria, con mia zia. Due passi sotto l'acqua in Via Santo Stefano, uno spettacolo teatrale amatoriale al Piccolo Teatro del Baracccano, e poi via di nuovo, questa volta in macchina, verso Trento.
Quel treno non e` cambiato. Ci mette un po' meno, ha una fermata nuova, ma per il resto e` lo stesso: rumori, odori, le poltrone.
Questa volta non ero io che tiravo su e giu` una pesante valigia, toglievo i libri dell'esame nella speranza di studiare, o passavo il viaggio a chiacchiere fitte fitte con il fidanzato. Per me non sono solo passati 10 anni, ma e` passata una vita, un oceano, un matrimonio, una figlia. Ma quel treno mi ha riportata indietro.
Un tuffo nella memoria, mentre fuori scorreva un panorama noto. E quel lasciarsi andare ai pensieri che per me solo il treno ha, proprio per il dondolio, il rumore e il suo odore.

E sicuramente i pendolari, le vittime dei disservizi, ritardi e mancata pulizia, sorrideranno di fronte a questo ingenuo e breve rinnamoramento, e ben ricordo quando proprio quel tragitto non aveva nulla di romantico nemmeno per me. Ma solo per ieri quel treno mi ha fatto un po' sognare.

24 febbraio 2013

voto

Scende la neve, ho trovato la mia vecchia tessera elettorale, l'ho aggiornata col nuovo indirizzo.
Oggi andro` a votare, in un seggio vero, non per posta come negli ultimi anni.
Votero` il centrosinistra, senza troppi dubbi perche` credo che abbiamo bisogno di gente seria, realista e possibilmente preparata dopo anni di disfacimento morale e politico. La campagna non e` stata esaltante, ma non li voto solo perche` i meno peggio.
Portero` anche Camilla e le racontero` bene cosa faccio. Non e` mai troppo presto no?

E poi io mi ricordo che mi sembrava un po' magico uscire tutti insieme la mattina delle elezioni e lasciare che i miei genitori entrasssero da soli mentre noi riprendevamo possesso della nostra scuola elementare adibita a seggio per l'occasione.

E poi l'attesa, quella mi pesa sempre, mi agita. Vorrei sapere subito, mi affido quasi alla superstizione che da quando e` nata Camilla gli appuntamenti elettorali importanti li abbiamo vinti tutti.
E poi il resto che ho gia` descritto. Questa volta, dopo qualche anno, di nuovo col mio papa`.

Che dire, speriamo in bene. Questo paese fa fatica e sembra non riesca a cambiare, ma guai a perdere la speranza.
Spero che per quando potra` votare Camilla ci sia un po' piu` di speranza ed entusiamo, ma intanto io faccio il mio dovere.

15 febbraio 2013

Con il cuore e con la mente

Una volta ad una conferenza parlavano di viaggi e spostamenti e cambiamenti, e di come a volte cuore e mente non stessero nello stesso posto.
Mi spiego, dicevano che a volte si prendono razionalmente delle decisioni (tipo di trasferirsi), poi si parte (e questo praticamente ora è piuttosto semplice e veloce: biglietti aerei su internet, casa arredata, etc...), e da un giorno all'altro si ha cambiato vita e si è da un'altra parte.
La mente è lì pronta e efficente nella nuova situazione, ma il cuore? Ha avuto il tempo di cambiare, maturare e accettare la decisione.
Penso che possa anche accadere il contrario, col cuore si è già avanti e la mente tira indietro.
Ma ieri spingendo il passeggino con passo deciso per le vie del centro, respirando l'odore del banchetti etnici, vedendo la varietà di visi, colori, costumi, per un attimo ho pensato che un po' di cuore qui l'ho lasciato.

14 febbraio 2013

The plane

Solo un momento di vera crisi, quando non voleva che consegnassi il bagaglio e il passeggino all'uomo dei controlli di sicurezza, urlando "mio gino, mio gino". Per il resto liscio come l'olio.
I bimbi sorprendono nei momenti giusti? Anche i genitori però!
E quindi non starò qui a celebrare quanto è stata brava, e ubbidiente, e paziente la mia piccola compagna di viaggio, ma invece a quanto siano bravi, pazienti e dedicati i genitori in viaggio con bambini.

L'avevo già notato, ma questa volta essendo da sola, ancora di più. 

Un esercito di mamme e papà che cercano di conciliare le esigenze di bimbi piccoli o piccolissimi, con quelle, molto adulte, della maggioranza di viaggiatori. Siamo stati tutti passeggeri senza figli e sappiamo che i bimbi a bordo non sono proprio il massimo della vita.
Si cerca di non disturbare, di non intralciare e di non rallentare tutti, ma anche di divertire, intrattenere e rendere il viaggio più piacevole possibile ai piccoli di turno.
Ci si dedica anima e corpo perché, lo sappiamo, un bimbo a cui sono date attenzioni è sempre più bravo.
Si individuano gli altri genitori già dal check-in e si crea una rete di solidarietà e supporto fatta quasi solo di sguardi e sorrisi. Si scopre di avere 4 braccia e di riuscire a portare tutto. Non si sente mai fame o sete o bisogno di fare la pipì. Solo quando si arriva alla meta ci si accorge di quanto si è stanchi.

Allora bravi a tutti quei genitori che viaggiano con i bimbi, e, questa volta me lo dico proprio, brava anche a me, che per essere una che non ama volare, ho passato tutta una turbolenza a leggere la Pimpa con un certo aplomb.

29 gennaio 2013

il San Bernardo

Il San Bernardo e` quella persona che si sente responsabile di ogni italiano appena arrivato in California.
E` quella persona che li accompagna a fare la prima spesa quando ancora non hanno la macchina, raccoglie le prime impressioni, dispensa perle di saggezza.
Il San Bernardo vuole evitare agli altri la fatica dell'ambientamento.
Il San Bernardo non e` geloso di nulla e condivide senza problemi amici e dati sensibili che spaziano dal dove trovare la pasta per le torte salate, a possibili opportunita di lavoro. Il San Bernardo e` sicuro che il fatto che anche il nuovo arrivato sappia dov'e` il piu` bel parchetto di Santa Barbara, non lo rendera` meno bello (il parchetto) ai suoi occhi.
Il San Bernardo ti invita a cena. Rischia. Il piu` delle volte trova amici per la vita, ogni tanto passa delle serate alienanti con tipi che in Italia non avrebbe nemmeno quasi salutato.
Io e alcune mie amiche siamo state abbastanza San Bernardo in questi anni, con risultati alterni e qualche sbuffo dei mariti. San Bernardo ci nasci, e se lo sei non puoi farci nulla se non assecondare.

Ecco, io qui non pensavo di aver bisogno di San Bernardi,  e invece un po' si`, e li ho trovati, vecchi e nuovi.
Sapete chi siete, grazie di cuore, tra San Bernardi ci si intende ;)

11 gennaio 2013

blog e buoi dei paesi tuoi

Non che non abbia cosa da scrivere ultimamente, e questa volta non e` nemmeno una questione di tempo; e` che mi trovo un po' in difficolta`.
Mi spiego, in America o Inghilterra scrivevo di cose che mi capitavano, strani incontri per strada, negozi, gruppi gioco etc...con la quasi certezza che la persona in questione non avrebbe letto mai le mie parole. Non che sia mai stata offensiva, ma a volte un po' ironica o critica, si`. Qui mi sento inibita, l'idea che chi legge queste pagine e vive qui possa credere che parlo di lui/lei, che magari non e` vero, e si creino malintesi...insomma, e` piu` facile scrivere di sconosciuti, e` vero.
E quindi sto anche riflettendo su che fare col blog in generale visto che era nato come aggiornamento per famiglia e amici mentre vivevamo all'estero. Pero` ora abbiamo invece amici all'estero che magari leggerebbero volentieri di cosa succede qui. Insomma ci sto pensando su.
Nel frattempo il marito mi e` partito per la Gran Bretagna e tornera` con cadenza bisettimanale, la pupa chiede del papa` come mai prima, e io sto cercando di riprendere un ritmo normale, non da vacanza. Ancora mi sento provvisoria, ma la consapevolezza di non avere una data entro cui far tutto mi fa stare bene, e forse mi fa fare ancora meno di quello che facevo quando venivo in vacanza, perche` atnto c'e` tempo, no?

Ah, e aspettiamo quella morbida, che dovrebbe cadere nei prossimi giorni per far riappacificare Camilla con la neve.

21 dicembre 2012

Gli evviva e gli abbasso

Viva Camilla grande che ci ha ospitati pieni di bagagli mercoledi` prima di partire.

Abbasso United che ha fatto un casino con la prenotazione e l'antipatica di Lufthansa che voleva farci pagare 3000 dollari in piu` per metterci sull'aereo.

Super Viva Vale, Strazioman e Mia che sono usciti malati, hanno sfidato il traffico di Los Angeles e ci hanno letteralmente salvato riportando loro la nostra macchina presa in affitto, senza di loro non saremmo riusciti a partire...e poi le chiamano amicizie virtuali!

Abbasso i troppi bagagli.

Viva la signorina che ci ha fatto andare davanti a tutti ai controlli di sicurezza.

Abbasso al signore che in aereo si lamentava perche` Camilla ha pianto un po'.

Viva l'aeroporto di Monaco e la sua area per bambini.

Abbasso i prezzi altissimi del bar dell'aeroporto.

Viva la neve che ci ha accolto questa mattina e la melatonina che ci ha fatto stare tutti meglio! 

15 dicembre 2012

oggi solo grazie! (post retorico ma di cuore)

Odio impachettare, odio scegliere cosa buttare e cosa tenere, odio i saluti, ma sono felice perche` questi i cambiamenti hanno portato nella mia vita tante belle persone, che non avrei mai incontrato. Storie, famiglie, donne e uomini con cui camminare un po' insieme, dividere davvero un pezzo di strada che, proprio perche` particolare, all'estero, impegnativo, e` anche molto ricco e vivo.
E se anche la casa si sta rapidamente svuotando, le valigie riempiendo, il casino aumentando e con lui i miei sbalzi d'umore, questa sera mi sento grata.
Grata per le mie amiche italiane di sempre, con cui anche ieri ho passato una serata divertentissima, con regalo a sorpresa (giuro che non lo faccio a posta ad andare e tornare per prendermi i regali d'addio) e che mi mancheranno tantissimo.
Grata per le nuove amiche mamme che hanno percorso con me questi mesi tra svezzamenti, notti insonni, consigli dell'ultimo momento e sfoghi lunghissimi, e grata per quei bimbi che oggi si rincorrevano in pizzeria.
Grata per le amiche di blog, specchio e supporto quotidiano.
Grata per gli amici romani, che sono partiti oggi, con cui ci inseguiamo tra l'America e l'Italia e ci sentiamo come un po' destinati a fare pezzi di strada insieme.
Grata per l'amica speciale, che nasconde la sua di tristezza per darmi forza e tirarmi su il morale e grata per sua bimba bionda che e` stata la compagna di corse, birichinate, risate a crepapelle di Camilla
Grata per il marito zen-buddhista-senza-saperlo che nel caos piu` totale dice frasi tipo: "stiamo facendo grossi progressi", "non abbiamo poi tanta roba", "tutto andra` a finire bene", "se non ce la fai piu` impacchetto anche te e ti rispedisco con le valigie".
Grata per la mia bimba che nel caos di questi giorni vede giochi sparire, cene d'asporto apparire sul tavolo, mamma un po' distratta e impegnata, e mi riporta alla realta` con suo vivere nel presente.
Le persone che ho attorno sono il regalo piu` bello e fanno si che la fatica si senta meno.

PS: la statua e` entrata in valigia!

11 dicembre 2012

State tutti molto calmi!

No, e` che io starei anche piu` tranquilla se la gente la smettesse di chiedermi se ho gia` tutto pronto.
Che poi non mi chiedono se ho cominciato ad impacchettare, ma se ho gia` finito!?
Manca una settimana e no, non ho finito. Ho appena iniziato a fare liste mentali di cosa devo fare.
Con la piccola per casa poi e` piu` difficile, per lei mica succede nulla di speciale tra una settimana, tutto e` business as usual.

Se poi si potesse anche evitare di chiedermi esattamente come funzionera` logisticamente il prossimo anno, e dove andiamo, e con che tempi e cosa faremo, ecco, anche quello mi farebbe stare piu` tranquilla, perche` e` vero che a forza di ripetermi che devo diventare amica dell'incertezza quasi ci sto credendo, ma in questi giorni la tecnica struzzo si sta rivelando piu` efficace.

Per piacere astenetevi dal chiedere. Invece converso volentieri sul tempo, sui regali di Natale, sullo shopping in generale e altri argomenti futili e senza nessuna implicazione emotiva.

06 dicembre 2012

Casetta

Abbiamo venduto la casetta da giardino in cui giocava Camilla.

Ero preoccupata per come lei l'avrebbe presa, ed era tutto il giorno che la preparavo al fatto che la casetta non ci sarebbe piu` stata. In generale sono un po' in ansia all'idea di come reagira` vedendo i suoi giochi pian piano sparire.

Quando se la sono portata via mi veniva un po' da piangere.
La prossima volta deve preparare me per tutto il giorno.

18 novembre 2012

vivere bellissimamente

Vivere bellissimamente con l'incertezza e il cambiamento.
Questo e` il libro che campeggia sul mio comodino e mi aiuta a prendere sonno, un altro piccolo tassello nella mia pratica di mindful meditation, un aiuto prezioso in questi tempi di nuovi cambiamenti.
Perchè ci siamo quasi e comincia l'incertezza, i ripensamenti, i dubbi, le paure.
Sono fatta così, mi sembra sempre che starei più tranquilla se avessi preso l'altra decisione, quella che poi non ho preso. Ma lo so che non è vero, è  solo un meccanismo di difesa. L'esperienza fino ad adesso e` dalla mia parte.
E come mi ha detto il mio vicino oggi: le decisioni le prendi, e se non vanno, le cambi. Facile no?!

Il succo del libro è questo: anche chi crede di star fermo, in realtà non lo fa. Fa parte della nostra natura umana essere (noi e l'ambiente in cui viviamo) sempre in mutamento, piu` o meno evidente. Noi possiamo prendere due strade: cercare di costruirci certezze che ci illudono di essere stabili e totalmente in controllo della situazione, oppure buttarsi, accettare il cambiamento come condizione umana, navigarlo attivamente invece che resisterlo e puntare sul rafforzare noi stessi.

Nel mio caso si tratta dei traslochi, ma per altri possono essere altre cose cambiare di lavoro, finire la scuola, avere un figlio etc...
Io penso che vorrei stare ferma, avere tutte le mie cose a disposizione, essere stabile e per me questi rimangono obbiettivi importanti, però intanto che ci lavoro su, mi voglio buttare.
E se anche di indole sarei stanziale, questa e` la vita che sto vivendo adesso, e l'abbiamo scelta e vale la pena cavalcarla e non subirla, come un onda.
Cavalcarla vuol dire vederne il bello e conglierne le possibilità. Cavalcarla vuol dire anche anche accettare l'ansia che l'incertezza mi mette.

Vivere bellissimamente.
Vivere un po' come una bimba di 20 mesi, rapita dal gatto della vicina, infuriata perche` non si puo` vedere la Pimpa per 20 ore al giorno, divertita perche` le bolle le scoppiano in faccia e poi di nuovo triste perche` gli amici vengono a trovarci ma poi vanno via.
Vivere in questo momento, lasciandosi un po' cullare dagli eventi e diventando amica dell'ignoto.

03 novembre 2012

Mi manca un tavolo

Ancora un mese e mezzo di California, e no, non e` proprio ancora tempo di bilanci, pero` una cosa mi e` mancata in questa casina adorabile e colorata: UN VERO TAVOLO.

L'ho sempre dato per scontato che nelle case ci sia un tavolo dove mangiare comodi, cucinare, spargere le foto da riordinare,  appoggiare una piccola asse da stiro, insomma, una superficie da usare. E invece qui no, abbiamo un tavolo tondo piccolo, di quelli che andrebbero all'aperto, con sole due sedie, un ripiano di vetro scivolosissimo e ci si sta strettissimi.
E siccome nel resto della casina lo spazio non abbonda mi sono resa conto che durante quest'anno non ho potuto fare una delle cose che amo di piu`: invitare gente a mangiare.
Sono riuscita ad avere a pranzo Camilla e baby V. qualche volta (viva i seggioloni), il vicino di casa italiano a cena e mesi fa due amici che non vedevamo da tempo, ma in quella occasione ho rovesciato la padella con la pasta per terra perche` era appoggiata male. Un altro paio di volte abbiamo mangiato in 4 seduti sul divano appoggiando i piatti sul tavolino basso (quando ancora la Camilla non era mobile e non arrivava a toccare ovunque)
E adesso che manca poco a ripartire mi dispiace. Perche` stare a tavola e` un bel modo di stare assieme. Perche` con una bimba piccola e` comodo invitare a casa invece che andare fuori. Perche` l'ho sempre fatto. Perche` avrei un po' di inviti da ricambiare e persone a cui dedicare un po' di attenzione.
Questa sera ho nostalgia del mio tavolone IKEA della nostra vita californiana precendente, che si allungava fino a 12 posti.

24 ottobre 2012

Fai da te

Due bimbe all'asilo, una macchina da cucire tirata fuori dalla cantina, una vista che rilassa gli occhi e sotto la guida di Camilla grande ho realizzato il copripiumino per la Cami.
Di giorno fa caldo, ma la sera ci si rintana volentieri sotto le coperte.
Giorni d'autunno, con l'asilo che fa un po' meno paura, le ombre che si allungano e il mondo che si popola di fantasmini, scheletri e costumi per un Halloween ormai alle porte.




16 ottobre 2012

non poteva durare...

... e infatti non e` durata. Finita la pacchia.
La piccola non saluta piu` baldanzosa entrando all'asilo, e non ci accoglie piu` con l'indifferenza di chi vorrebbe quasi stare li`.
Tutto sostituito da pianti all'arrivo e pianti (di gioia a vedermi) a fine mattinata. Dicono poi che durante le attivita` si diverte, ma che i momenti di transizione la disorientano. Chissa` da chi ha preso?!

Comunque noi suppliamo con gran dosi di coccole pomeridiane e speriamo che la situazione migliori.

Qui l'autunno ha portato quasi 30 gradi. Caldo e gite fuori porta con gli amici di LA e quelli di qui. Ci sembra di essere ancora in estate se non fosse per le zucche che spuntano dappertutto!
.

07 ottobre 2012

Goleta Lemon Run


L'abbiamo corsa oggi la Goleta Lemon Run 5k. Cinque chilometri tra i campi di limone spingendo un passeggino runner prestatoci per l'occasione dai nostri amici romani.
Cinque chilometri in 40 minuti, risultato piu` che dignitoso per me che NON corro (Marco da solo avrebbe sicuramente fatto meglio). La Cami agitava le braccia come a chiederci di andare piu` forte, ma  a noi e` bastato non farci superare da nessuno e goderci questa domenica diversa e inusuale, tipo che Marco mi guardava stupito ogni tanto come dire: "ma dai, stiamo davvero facendo una garetta di corsa insieme ?!"
Dopo la gara una bella festa in un elegante Golf Club con hamburger compreso nel prezzo, musica e vista sull'oceano.
Tutti i profitti della gara e della lotteria andavano alla Leukemia & Lymphoma Society. Perche` correre sara` anche bello, ma farlo per una causa che sta a cuore ancora di piu`!

03 ottobre 2012

Ali

Mia suocera lo ripete spesso: "I genitori danno due cose ai figli, le radici e le ali" e il proverbio continua cosi`: "la grandezza e il vigore delle ali dipende dalla profondità e dalla robustezza delle radici."


Camilla ha iniziato l'asilo, sono forse le prime vere ali che le diamo.
Per oggi e` partita e tornata col sorriso, speriamo continui cosi`!