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21 luglio 2011

Only on BBC

La televisione pubblica si paga anche qui: una decina di sterline al mese danno diritto a vedere i 3 canali della BBC e un altro paio di canali trasmessi in chiaro. Visto che il nostro consumo di televisione è piuttosto ridotto di per sè, ed ha subito un ulteriore tracollo con l'arrivo della piccola, di tanto in tanto ci chiediamo se valga davvero la pena pagare la BBC tax [*].

Poi arrivano serate come quella di ieri, in cui la piccola dorme, noi stranamente non cadiamo addormentati appena ci appoggiamo al divano, e allora un veloce giro di zapping ci sembra un lusso a portata di mano: lo facciamo volentieri.

E, in un attimo, si arriva su BBC2 che trasmette un nuovo reality. Con una sopresa. I concorrenti, anzichè sfidarsi sulla passarella (come i vari the Next American Top Model) o in cucina (come Top Chef e simili), si battono in base alla loro conoscenza di antichità.

Quanto vale quell'orologio meccanico del '700? Quando è stato realizzato questo magnifico porta frutta in ceramica? Chi è il designer di quella scatola porta gioielli in legno di mogano?

E i concorrenti: Mhh, non vedo marchi sul fondo. La decorazione floreale così stilizzata è tipica di Mr. Ravenscroft. Deve essere fine ottocento. No, senz'altro periodo Vittoriano. E via andare.

La puntata purtroppo vola via in una mezz'oretta, ma è seguita da Antique Road Show: una specie di fiera in cui la gente porta oggetti antichi (o presunti tali) ritrovati in cantina e soffitta e se li fa valutare da esperti del settore, il tutto sotto l'occhio attento delle telecamere. Il vaso: 1000 sterline. L'orologio: 800. La stampa: 1500.

Altro che serata bioritmo!

[*] In ogni caso, qui, come in Italia, evitare (legalmente) di pagare il canone della televisione richiederebbe di dimostrare che non si è "in possesso di alcun mezzo che, opportunamente modificato, e` atto a ricevere il segnale televisivo" (per usare il burocratese richiesto dalla situazione).

28 aprile 2011

la partita del decennio?

Be', così ce l'eravamo immaginata: Real Madrid — Barcellona di ieri sera. Stadio Bernabeu. Rientro ragionevole dall'ufficio. Birra - this is England, dopo tutto. Tutto come dovrebbe essere.

E poi, la partita: rissa continua, simulazioni senza ritegno. Penoso. Meno male che Messi ridà senso alla serata con quel secondo goal.

Gli Inglesi, come sempre, di calcio ne sanno e non si fanno problemi a dire le cose come stanno. I punti salienti della telecronaca:
  • Pedro viene colpito al petto da Alvaro Arbeloa e va a terra come se gli avessero fracassato la testa
  • colpo pericoloso di Pepe al ginocchio di Dani Alves, che reagisce come se sottoposto ad una amputazione non programmata
  • Sergio Busquets, il nostro vecchio amico dell'Old Vic catalano

Il "lato oscuro del calcio spagnolo"...

28 settembre 2010

Total Immersion

I am reading The Remains of the Day. Watching the BBC series of Price and Prejudice and following the new series Downton Abbey.
Yesterday night I almost called Marco "my lordship".

Sto leggendo Quel che Resta del Giorno. Sto guardando la serie BBC a puntate di Orgoglio e Pregiudizio, e mi sono fatta catturare da una nuova serie TV Downton Abbey ambientata in una villa di campagna nel 1912 che racconta la storia dei conti proprietari e della servitu`. Ieri sera ho quasi chiamato Marco "my Lordship"

19 febbraio 2010

Evviva le olimpiadi

Eh, sì, ci guardiamo le Olimpiadi anche da qui. Tutte in differita, molto "americane" (praticamente tutto lo snowboard, molto pattinaggio, poco del resto) e troppe pubblicità.
Ma ci piacciono comunque.

Fin qui, la gara migliore è stata senz'altro la finale di pattinaggio artistico. Un classico da guerra fredda.

C'è l'americano, Lysacek, meno talentuoso ma che si è allenato più di tutti.
E il russo, Plushenko, onusto dall'oro di Torino, al rientro dopo 3 anni e mezzo di pausa.

L'americano in vestito nero con serpenti finti (credo) attorno al collo.
Il russo in un abito che credo fosse una caricatura della mafia russa. O forse di un cattivo di James Bond.

L'americano che ha strizza di fare i quad (i salti con 4 rotazioni) e propone un programma preciso, perfetto, ma poco ispirante.
Il russo che fa salti come un gatto, impreciso ma con l'arroganza di chi sa farlo.

Vince l'americano, di un'inezia. Apriti cielo.

Gli americani celebrano la sagacia tattica del loro. Il russo dichiara "Quad è quad. Se il campione olimpico non sa fare quad, non so." Putin è indignato. I repubblicani esigono che Obama intervegna.

Ah, the good old times.

04 novembre 2009

pubblicità

A volte il meglio della televisione americana è la pubblicità.

Un ad geniale è "There's a map for that" di Verizon...



... che fa il verso a "There's an app for that" di AT&T:

28 febbraio 2009

TOGA TOGA...

uffa, dovevo andare al mio primo toga party americano e mi sono beccata l'influenza (spero lampo). Avevo fatto un sacco di ricerche su come assemblare una toga e la corona di alloro, i calzari...
...Marco, che odia travestirsi, ha trovano una buona scusa per andare alla festa vestito normale...eh, sapete, la Fra è non sta bene, mi fermo poco...

Sabato sera casalingo, speriamo in qualche reality trash alla tv.

16 settembre 2008

Beverly Hills 90210

Ho perso la prima, ho perso la seconda, ma la terza sono riuscita a vederla, parlo della puntata di 90210, lo spin off del leggendario Beverly Hills 90210.
Ho trovato la puntata noiosissima, e la nuova storia non è molto interessante ma rivedere Brenda e Kelly quasi vent'anni dopo, e il Peach Pit (ora chiamato solo The Pit), e la West Beverly Hills High School mi ha fatto un certo effetto. Quasi come scoprire che Kelly ha avuto un figlio con Dylan di cui è ancora pazzamente innamorata (come non capirla!). Nelle prossime puntate dovrebbero comparire anche Donna e Brandon...vi tengo aggiornati!

21 agosto 2008

Spirito olimpico

Fabrizio sospetta che gli americani non comprendano appieno la parte decoubertiana dello spirito olimpico. In realtà, la ignorano del tutto, tanto più se i giochi si tengono in Cina.

Prima si scandalizzano a leggere gli articoli, raramente tanto approfonditi, su quanto i giovani atleti cinesi siano sottoposti a stress, tensioni e a allenamenti snervanti. Su come siano privati della loro giovinezza. Ora, lo spirito umanitario ci può stare. Ma, via, ignorare che esattamente lo stesso succede alle promesse locali potrebbe suonare un tantino equivoco.

Poi c'è la questione età. Le ginnaste cinesi sembrano così giovani. Non possono avere 16 anni (età minima per competere). Documenti dimenticati sul sito del ministero dello sport cinese sembrano confermare i sospetti. I soliti comunisti imbroglioni. Le regole, se ci sono, vanno rispettate. Giuste o meno che siano. Ha ragione il CIO. E su questo, niente da dire. Però. Però nella gara delle parallele, l'americana fa esattamente gli stessi punti della cinese, ma le regole delle olimpiadi rompono la parità a favore della cinese: Cina oro, USA argento. Apriti cielo. Queste regole bizantine sono inaccettabili. Per me, l'oro l'abbiamo vinto noi. È una truffa. Il CIO è uno scandalo.

E infine, la prova conclusiva. Gli americani stilano il medagliere non in base alle medaglie d'oro vinte, ma in base al numero totale di medaglie. Il che, guarda caso, li posiziona in testa alla classifica.

L'important n'est pas de gagner, mais de participer.

09 giugno 2008

il girone della morte

Le differenze tra guardare gli europei qui e in Italia:

  1. Dimenticatevi le "notte magiche": qui le partite iniziano tra le 9 e le 11 di mattina, voi vi siete svegliati da troppo poco per sentire l'atmosfera e fuori gli uccellini fischiettano al sole nascente. Passatemi il caffé!

  2. I commentatori hanno un pesantissimo accento british, ne deduco, chiaro segnale di competenza calcistica. A parte questo, li contraddistingue la completa mancaza di rispetto per le squadre in gioco. Per dire: erano tutti stupiti che Austria didn't embarass themselves. O, quando un olandese ha sparato la palla in tribuna è partito il seguente siparietto: "E questo passaggio per chi era? Mmmh, per il tizio nella fila 7. Hey, passala indietro" (e giù risate). Ridateci la Gialappa's.

  3. L'intervallo di metà tempo è affidato alla strana coppia: lui è un tizio irlandese, almeno 60 anni d'età, accento ancora più pesante, e incerti meriti sportivi; lei deve essere una nazionale americana. Lui s'è studiato il nome di tutti i giocatori (anche quelli romeni), lei si augura, in nome dello spettacolo, che i portieri facciano tante papere. No comment.

  4. Il nostro girone è di continuo soprannominato il "girone della morte", ma dopo aver visto la prima giornata è evidente che ci deve essere un errore: è il girone dei morti. Braccia rubate all'agricoltura. Tutti.

  5. Gli olandesi, anche dopo 45 minuti a fare le barricate in difese e spazzare in tribuna (vedi sopra), sono quelli "che non sanno difendere il risultato e cercano sempre il gol e noi li amiamo per questo". I nostri, anche dopo 85 minuti di desolante nulla e sotto di 3 gol, sono "i campioni del mondo da cui ti puoi aspettare di tutto".



Forza asuri! Alè.

20 maggio 2007

TV Series

In questo paese è difficilissimo non venire coinvolti dal fenomeno "serie tv". Con 90 canali a disposizione potete immaginare la scelta e la varieà...ci sono tutte!!! House, Scrubs, Grey's Anatomy, Lost, solo per citare le più famose.

Questa settimana ci sono state le "series finale" di Gilmore Girls (una mamma per amica) e Seventh Heaven (Settimo Cielo). Quest'ultima, dopo 11 serie (più di dieci anni), si è meritata la qualifica di serie televisiva più lunga della storia TV.

Mentre queste due serie sono proprio finite, tante altre stanno mandando in onda la "season finale": è il caso di Desperate Housewives (questa sera) o Lost, per poi tornare a settembre o febbraio con i nuovi episodi.

Per l'estate ci faranno compagnia l'esilarante Note from the underbelly, e il nuovo The Starter Wife.

Con tutta questa offerta riuscire a trovare il tempo per lavorare è un'impresa!!!