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25 giugno 2013

Torino

Un mesetto fa ce ne siamo scappati a Torino. Un impegno di lavoro di Marco si e` trasformato nell'occasione per visitare questa citta` di cui avevamo tanto sentito parlare negli ultimi mesi.
Elena ci ha riempito di consigli, quelli belli, di chi una citta` la conosce e la ama.
E ce ne siamo innamorati anche noi.
Elegante, ricca, varia e vivace.
Ci sono piaciute le piazze della Torino capitale che lasciano il posto, appena dietro l'angolo,  ai vicoli stretti con i negozi artistici. E il Po e le sue rive, verdi, alte e frequentate.

I bar stupendi, da vistare uno alla volta: eleganti di marmo e legno scuro. Peccato non aver potuto concederci un caffe`, gelato o granita ad ogni angolo.


Una menzione speciale per la nostra piccola bimba, che si rivela ogni volta una compagna di viaggio adattabile, simpatica e curiosa. Una presenza che ci obbliga a rallentare, fare pause, a vedere le cose dal basso, a non macinare troppi chilometri a cercare e scoprire i parchi e le zone verde.


E poi non potevamo viaggiare verso ovest senza passare piu` tempo possibile con la nostra "famiglia americana", gli amici con cui abbiamo condiviso i primi anni californiani e i loro alti e bassi, nostalgia e scoperta. Un pomeriggio di giochi e chiacchiere che abbiamo apprezzato tutti!





09 giugno 2013

Meat (less) Mondays mancati

Ecco, mi sono distratta e per due lunedi` ho saltato il mio proposito.
La prima volta perche` ero a Torino in una mini vacanza (che merita tutto un altro post) e sono andata ad assaggiare l'hamburger slow fast food di M**Bun. Non ci ho pensato che era lunedi`.
La volta dopo perche` ho automaticamente scongelato una bella porzione di ragu` al termine di una giornata pienissima. L'ho fatto pure pensando "che casalinga organizzata che sono".
E io che pensavo che fosse facile tenere fede ad un impegno cosi`.

Cambiando argomento, la mia amica Elena m ha prestato questo libro In Cucin@ e ci sto trovando qualche ricettina proprio sfiziosa Lo consiglio!

29 gennaio 2013

il San Bernardo

Il San Bernardo e` quella persona che si sente responsabile di ogni italiano appena arrivato in California.
E` quella persona che li accompagna a fare la prima spesa quando ancora non hanno la macchina, raccoglie le prime impressioni, dispensa perle di saggezza.
Il San Bernardo vuole evitare agli altri la fatica dell'ambientamento.
Il San Bernardo non e` geloso di nulla e condivide senza problemi amici e dati sensibili che spaziano dal dove trovare la pasta per le torte salate, a possibili opportunita di lavoro. Il San Bernardo e` sicuro che il fatto che anche il nuovo arrivato sappia dov'e` il piu` bel parchetto di Santa Barbara, non lo rendera` meno bello (il parchetto) ai suoi occhi.
Il San Bernardo ti invita a cena. Rischia. Il piu` delle volte trova amici per la vita, ogni tanto passa delle serate alienanti con tipi che in Italia non avrebbe nemmeno quasi salutato.
Io e alcune mie amiche siamo state abbastanza San Bernardo in questi anni, con risultati alterni e qualche sbuffo dei mariti. San Bernardo ci nasci, e se lo sei non puoi farci nulla se non assecondare.

Ecco, io qui non pensavo di aver bisogno di San Bernardi,  e invece un po' si`, e li ho trovati, vecchi e nuovi.
Sapete chi siete, grazie di cuore, tra San Bernardi ci si intende ;)

15 dicembre 2012

oggi solo grazie! (post retorico ma di cuore)

Odio impachettare, odio scegliere cosa buttare e cosa tenere, odio i saluti, ma sono felice perche` questi i cambiamenti hanno portato nella mia vita tante belle persone, che non avrei mai incontrato. Storie, famiglie, donne e uomini con cui camminare un po' insieme, dividere davvero un pezzo di strada che, proprio perche` particolare, all'estero, impegnativo, e` anche molto ricco e vivo.
E se anche la casa si sta rapidamente svuotando, le valigie riempiendo, il casino aumentando e con lui i miei sbalzi d'umore, questa sera mi sento grata.
Grata per le mie amiche italiane di sempre, con cui anche ieri ho passato una serata divertentissima, con regalo a sorpresa (giuro che non lo faccio a posta ad andare e tornare per prendermi i regali d'addio) e che mi mancheranno tantissimo.
Grata per le nuove amiche mamme che hanno percorso con me questi mesi tra svezzamenti, notti insonni, consigli dell'ultimo momento e sfoghi lunghissimi, e grata per quei bimbi che oggi si rincorrevano in pizzeria.
Grata per le amiche di blog, specchio e supporto quotidiano.
Grata per gli amici romani, che sono partiti oggi, con cui ci inseguiamo tra l'America e l'Italia e ci sentiamo come un po' destinati a fare pezzi di strada insieme.
Grata per l'amica speciale, che nasconde la sua di tristezza per darmi forza e tirarmi su il morale e grata per sua bimba bionda che e` stata la compagna di corse, birichinate, risate a crepapelle di Camilla
Grata per il marito zen-buddhista-senza-saperlo che nel caos piu` totale dice frasi tipo: "stiamo facendo grossi progressi", "non abbiamo poi tanta roba", "tutto andra` a finire bene", "se non ce la fai piu` impacchetto anche te e ti rispedisco con le valigie".
Grata per la mia bimba che nel caos di questi giorni vede giochi sparire, cene d'asporto apparire sul tavolo, mamma un po' distratta e impegnata, e mi riporta alla realta` con suo vivere nel presente.
Le persone che ho attorno sono il regalo piu` bello e fanno si che la fatica si senta meno.

PS: la statua e` entrata in valigia!

24 ottobre 2012

Fai da te

Due bimbe all'asilo, una macchina da cucire tirata fuori dalla cantina, una vista che rilassa gli occhi e sotto la guida di Camilla grande ho realizzato il copripiumino per la Cami.
Di giorno fa caldo, ma la sera ci si rintana volentieri sotto le coperte.
Giorni d'autunno, con l'asilo che fa un po' meno paura, le ombre che si allungano e il mondo che si popola di fantasmini, scheletri e costumi per un Halloween ormai alle porte.




23 settembre 2012

attraverso i suoi occhi

Essere mamma e` tante cose, nuove, belle, stancanti, miracolose, stressanti.
Pero` una mi piace piu` di tutte, ed e` riscoprire le cose attraverso i suoi occhi.
Gli occhietti che brillano per un uccellino, la luna in cielo, una formica che cammina sul muretto.
La paura per un suono improvviso o un movimento inaspettato. La solita altalena che e` sempre speciale, un cane piccolo che per lei e` grande, l'amica che si vede tutti i giorni accolta ogni volta come fosse la prima e forse l'ultima.
E poi penso che forse per lei e` proprio cosi`, vive quasi solo nel presente e ogni momento e` unico e nuovo e da vivere senza riserve.
E poi ci sono quelle passioni cominciate cosi` per caso e che tornano giorno dopo giorno, come quella per i gechi, visti in Sicilia con la zia Ale e lo zio Gio ed ora ricercati su ogni muro e nominati ogni momento. Quella per i cani che si fanno dare da mangiare, quella per i disegni che la tengono impegnata e calma per buoni quarti d'ora.
Ci sono anche i tentativi di raccontare le storie, meta` versi e meta` mimi, di rielaborare quello che e` successo, di dare un suono alle emozioni.
Sono settimane in cui ogni giorno sembra piu` grande, piu` lunga, piu` bimba e noi ci sentiamo un po' colti in contropiede...ed ha solo 18 mesi...non so come ci sentiremo quando avra` 18 anni!

20 luglio 2012

giorni d'estate

Che uno si distrae un attimo, accompagna i nonni all'aeroporto, riprende la routine, e 10 giorni senza aggiornare il blog volano cosi`.
Da dove ricominciare...
Con i nonni e` stato proprio bello. Abbiamo fatto la nostra prima gita in bicicletta, siamo tornati all zoo, abbiamo testato le piscine pubbliche all'aperto ed esplorato due parchetti a Los Angeles e poi tanti giochi, corse, risate.
Intanto la piccola ha compiuto 16 mesi, ha aggiunto la parola "si`" al suo vocabolario ed e` sempre piu`  simpatica e decisa. Le nostre vacanze italiane sono quasi organizzate e l'estate qui prosegue bene.
Che poi solo poche volte sembra proprio estate e anche quest'anno stiamo avendo la nostra dose di grigiume, ma basta una giornata come ieri, con 30 gradi, passata con l'amica del cuore sulla spiaggia per rimediare alla settimana nebbiosa.

E l'oceano cosi` grande e con le sue onde ci fa ogni volta un po' meno paura e se va avanti cosi la prossima volta credo che provera` a buttarsi!

16 maggio 2012

arrivi

Pochi istanti di un sorriso timido col capo abbassato, e poi è stato come se fossero sempre stati qui.

Sono arrivati i nonni!

06 maggio 2012

Sundays

Quella scorsa ci siamo visti con Vale, Strazioman e la piccola Mia.
Abbiamo visitato una fattoria (piu` che altro un'esibizione di animali ad uso educativo per bambini), e pranzato in un grill a Camarillo (a fianco dell'aereoporto). Forse e` mancata un po' di "natura" in piu`(ci aspettavamo una grande fattoria biologica in cui passeggiare e dovevamo pranzare in un parco che non abbiamo trovato), ma e` sempre divertente vedersi e chiacchierare delle nostre bimbe e delle nostre vite da genitori all'estero. E` riposante passare del tempo con qualcuno che non se la prende se non si riesce a finire la frase o se si salta da un discorso all'altro.

Oggi relax. Mattinata in spiaggia e passeggiata pomeridiana in centro a godersi il calduccio e la luce di maggio.

Mi piacciono i finesettimana, ma poi soffro di Sunday Blues, la depressione da domenica sera, che mi piglia verso l'imbrunire. Da sempre. Non mi e` mai piaciuta questa sensazione del week end che finiva e da piccola speravo sempre che dopo la gita in montagna o la giornata con amici, si mangiasse anche una pizza insieme o che tutti venissero a casa nostra a cena etc... Ora invece quasi viceversa, cerco di non arrivare alla sera con il fiatone, di preparare con piu` cura le cose per la settimana, di aver tutto il piu` in ordine possibile e di prendermela con calma...pero` non direi mai "no" ad un invito dell'ultimo momento o ad un fuori programma, tanto per prolungare il week end.

Ah, e oggi sono anche contenta del voto francese e curiosa di vedere cosa succedera` domani da noi, anche se con la piccola ormai scatenata mi posso scordare le mie adorate lunghissime, a volte noiose e ridondanti maratone elettorali.

27 ottobre 2011

Incontri

Un collega di Marco : "carina, come si chiama?", "Camilla", "ah Camelia?" , "no, Camilla"
I vicini di casa: "Benvenuti! E lei chi e`?", "Camilla", "ah Camelia!", "no, Camilla"
Una signora al supermercato: "Che occhi splendidi, come ti chiami piccola?", "Camilla", "ah Camelia". (sic) "yes, Camelia."
E noi che avevamo scelto il nome anche perche` fosse facilmente capibile in tutte due le lingue!


La porto in ufficio a salutare i miel colleghi.
"Che bella!" "Che grande!" "Che espressiva"etc...
Arriva una collega e senza dire nulla le toglie i calzini. Poi mi guarda e con tono serio mi dice: "Californian babies don't wear socks!".
Ah ecco!

17 settembre 2011

Libera uscita

I quattro nonni a fare da baby sitter.
Cena con le amiche storiche. Trento il sabato sera piena di gente.
Al solito si ride e scherza e ci si diverte, sembra passato un secolo dall'ultima volta...erano solo 6 mesi che non uscivo da sola :)
Poi torno e c'e` lei che dorme nel suo lettino. La guardo e sono felice.
Marco e il cugino smontano casa a Bham, e qui ci prepariamo alla tempesta prevista per questa notte.
...sono anche sei mesi che non vado a letto cosi` tardi.

26 luglio 2011

Three for the road!

Spiegare il perchè e il percome sarebbe troppo lungo. Fatto sta che quest'isola che mi ha accolto col pancione e che ci ha fatto da casa in questi bellissimi e intensi mesi, dovrà attendere un annetto prima di riaverci tra i suoi residenti a lungo termine.
Passeremo l'anno prossimo tra l'Italia e di nuovo la California.
Mia sorella-salva-vita è venuta ad aiutarmi a fare le scatole perchè noi mica ce la facevamo da soli con la piccolina. Ha dato un ordine al caos dei preparativi, ha passato fazzoletti di carta e messo mani sulle spalle quando io mi sono fatta prendere dalla sconforto di impacchettare di nuovo. Si è anche goduta la nipotina notando con gioia che ora non passa più le sue giornate a mangiare e dormire.

Camilla ignara di tutto ha continuato a ridere, parlottare, piangere, mangiare, dormire.
Marco ha sollevato pacchi e cominciato a disdire utenze per settembre...insomma...siamo di nuovo in ballo.
Chissà se facciamo la cosa giusta, chissà se il gioco vale tutta questa fatica, chissà se questa mossa, che va apparentemente in direzione così contraria alla mia voglia di mettere radici e costruire "casa" capita al momento giusto, ma è solo un anno e will go in a breeze.
Ora un po' di vacanze in Italia, dove spero torni l'estate (che io l'autunno perenne l'avrei avuto qui a luglio), una puntatina al mare e poi si vedrà.

11 luglio 2011

Cenetta

Decidiamo di festeggiare con una cenetta fuori il nostro anniversario e, con l'occasione, di cercare un ristorante Thai per sostituire il nostro preferito.
Ovviamente little one viene con noi essendo sprovvisti di baby-sitter fidati in terra inglese.
Identificato il ristorante, il piano era il seguente. Preparare little one per la notte, darle da mangiare, metterla nel passeggino, farla addormentare nel tragitto a piedi e goderci un'oretta di cena tranquilla.
L'avevamo già portata fuori a cena, ma per cose più veloci tipo hamburger o sushi, questo era il suo battesimo in un ristorante "vero".

Le cose sono andate più o meno così.

Mangia pochissimo, nel passeggino non ne vuol sapere di dormire e arriva al ristorante sveglissima ed elettrizzata dalla passeggiata serale. Entriamo e la nostra prenotazione non era registrata ma per fortuna trovano un tavolo con spazio per il passeggino. Nel frattempo Marco realizza che c'è già stato in quel ristorante quando era stato qui a fare il colloquio e non ne era rimasto impressionato (sigh!).
Tutte le cameriere in vestito tipico ci salutano inchinandosi, sono tantissime e tutte si inchinano ad ogni incontro.

Ci sediamo.

La nostra bimba sta tranquilla appena il tempo di ordinare e poi vuole uscire dal passeggino, la prendiamo in braccio, tenta di afferrare le cose sul tavolo. Arriva il cibo, bollente, e ce la barcameniamo come possiamo. A quel punto la capa delle cameriere si avvicina al nostro tavolo e...
...no, non ci chiede di andarcene, ma ci offre una delle ragazze per spingere il passeggino su e giù per il locale o portare in braccio Camilla tra i tavoli così da poterci godere la cena...
...ecco, noi decliniamo gentilmente, ma apprezziamo il gesto, spolveriamo il cibo con Camilla in braccio e dopo nemmeno 50 minuti siamo sulla strada di casa.

Non saprei dire se l'esperimento sia riuscita o meno, ma è stato bello non essere stati considerati un peso o un impiccio solo perché con minore al seguito.

20 aprile 2011

Nonni

Ci sono coppie che decidono di fare tutto da soli, dal primo giorno in poi. Per imparare a gestirsi, per trovare subito un'equilibrio nel nuovo menage, per evitare intrusioni ed impostare l'educazione come vuole.
Noi abbiamo avuto i nonni. Genitori e suoceri alternati per un mese. Hanno preso un appartamento in affitto qui vicino e presenti, ma discreti, comparivano la mattina e ci lasciavano la sera.
Che dire, è vero che ce l'avremmo fatta anche da soli, ma la loro presenza ci ha permesso di non partire già stanchi, e ha fatto, in particolare a me, tanta compagnia mentre Marco tornava a lavorare.
E non è stata solo una questione di aiuto materiale, è stato anche bello condividere con loro questo momento della nostra vita. Condividere gioie e piccole preoccuapzioni, racconti su come eravamo noi da piccoli, momenti da ridere e momenti di stanchezza. Un mese che ci ha uniti, tutti.
Ora siamo qui da soli...e nel nostro caso proprio soli soli, e ci godiamo quest'altra fase, in attesa che dal consolato di Londra ci arrivi il suo passaporto e si possa prenotare il nostro primo rientro in tre.

31 dicembre 2010

Abe&Chicca (con Nico&Madda)

Quando sono saliti dale scale è sembrato da un lato strano, dall'altro la cosa più normale del mondo. Quando abbiamo preso in braccio Madda non mi pareva vero che l'avessi conosciuta solo nella pancia della mamma. E poi che dire di Nico, quell'ammasso di riccioloni biondi che abbiamo visto tutti i giorni per 2 anni, e che ora ne ha 3, che non voleva imparare il mio nome ma ripeteva a ripetizione quello di Marco e invece questa volta e` entrato a casa nostra versione "bambino grande" mostrandoci la sua felpa e chiedendoci, in perfetto accento piemontese, se ci piaceva. E di mezzo c'era anche la mia di pancia come novita` che finalmente ha sentito la voce di Fede, la mia doula ideale se non abitassimo cosi` lontani.
La distanza e il tempo non hanno cambiato nulla, si e` ripreso da dove si era lasciato a chiacchierare di tuttto, lavoro, Italia - estero, cibo, viaggi, bimbi e progetti e ridere di ricordi e battute e fare discorsi seri due minuti dopo.

Complice i bimbi malaticci abbiamo dovuto saltare la neve e lo sci e per certi versi non abbiamo fatto tutto quello che avevamo preventivato di fare insieme. Anche l'ultimo dell'anno insieme e` saltato ed e` rimasto un pochettino di amaro in bocca che questo pomeriggio ho cercato di cacciare via pensando a che dono bello siano amici cosi`. A come la vita ci fa incontrare le persone giuste al momento giusto.

Questa immersione di bimbi ci fa essere pieni di ammirazione per chi questo "lavoro" lo fa gia` e che sollievo quando Abe, alla mia domanda: "ce la faremo?" risponde: "si fa, si fa, ed e` pure bello"!!!

17 dicembre 2010

A visit from California

We sat one next to the other for almost 3 years. At first we only shared the wall of a cubicle, then we started sharing chats and laughs and things besides work and we became friends.
She came to visit us as part of her trip in Europe and it has been so good to have her here. She brought back memories of people, places, food and accents that have been our life for 4 years and that now seems so far away, even though only a few months went by.
Come back again!



Ci siamo sedute fianco a fianco al lavoro per quasi tre anni. All'inizio dividevamo solo un muro, ma poi sempre di piu`, abbiamo diviso chiacchiere e risate e siamo diventate amiche.
E` venuta a trovarci in quetsi giorni durante un suo viaggio in Europa, ed e` stato bello. Ci ha portato ricordi di persone, posti, accenti che sono stati la nostra vita per 4 anni e che ora sembrano cosi` lontani anche se sono passati solo pochi mesi.

Torna a trovarci,

13 dicembre 2010

Places in England


Complice la visita dei Cucc's abbiamo esplorato altri angolini delle Midlands.
Finalmente abbiamo visitato Stratford Upon-Avon, la città natale di William Shakespeare. Una città molto carina, anche se un po' turistica, con un bel canale e un parco verde che ci ha fatto pensare a quanto sara` bello passeggiarci in primavera o estate.
Il giorno del mio compleanno invece siamo stati al Castello di Warwick, una fortificazione medioevale, con mura esterne massicce e sale elegantissime. Anche questo un po' trasformato in un parco giochi, ma molto apprezzaro soprattutto dalle bimbe.
Insomma, manca solo che ci armiamo di macchina, perche` qui attorno ci sono davvero aprecchie cose da scoprire!


While our friends were here, we visited places around Birmingham in the Midlands.
We went to Stratford Upon-Avon, birthplace of William Shakespeare. It is a nice city full of shops and tourists. Along the Avon river there is a beautiful park where we envisioned spending time during sprig and summer.

On my birthday, we went to the Warwick Castle. A fine Mediaeval Castle with high outside walls and magnificent rooms. The whole castle has been transformed a little bit into a playground, but this made the visit very nice for our little guests.
As soon as we have a car, we are going to be able to visit more surrounding, since it seems there is a lot to see!!

09 dicembre 2010

Sbarcati ( e re-imbarcati) i Cucc's

I Cucc's! Sono veramente arrivati fin sotto alla porta di casa sabato sera scorso, dopo un'ora guida di notte, nella nebbia e a sinistra...d'altra parte non avevamo dubbi che ce l'avrebbero fatta.
Noi avevamo tutto pronto (frigo stipato, camera-letto attrezzata) e tanta voglia di stare in compagnia.
Sono stati 5 giorni pienissimi, un bel stare insieme adulti e bimbe. Mangiare, passeggiare, colorare, chiacchierare e tutto il resto. Ho visto un po' il mondo attraverso gli occhi stupiti di due bimbe, ed e` stato bello.



Abbiamo chiacchierato tanto dell'essere genitori ed ho toccato con mano le continue sfide e provocazioni a cui due esserini cosi` possono sottoporti, ma anche gli slanci d'amore e la fiducia totale che hanno nei tuoi confronti.
Pensavano di spaventarci con una convivenza cosi` stretta, ma non solo siamo sopravvissuti, ma la casa ora e` veramente troppo silenziosa.

Thanks for coming.

22 novembre 2010

Non siamo di grandi coccole o sdolcinatezze, ma non ce n'è bisogno. Insieme ci divertiamo e si fa di tutto. Chiacchiere, risate, torte, giri per negozi, riposini, lavori di casa e pure una gita lampo a Londra.
Potrei scrivere molte altre cose, ma so che non vorrebbe...e allora solo grazie mamma di questa settimana, ti voglio bene!



We don't need a lot of sweet words or cuddling. Together we have fun and do a lot of things. Chats, laughs, cakes, shopping, naps, housework and a quick trip to London.
I could write forever, but she would not appreciate the spotlight so...thank mum, I love you!

09 novembre 2010

Updates




Tante cose da raccontare di questi giorni trentini e poco tempo, sempre di corsa di qua e di là.
Era un po' che non godevo dell'autunno, dei suoi colori, delle giornate caldine e quelle immediatamente dopo fredde. Della neve che cade a bassa quota, delle castagne e del buio presto. Delle pioggie per tre giorni di fila, delle polemiche politiche italiane. Di una gita solitaria con papà con Alto Adige, di cene con i Cucc, Leo, Gio Ale etc..., di un pomeriggio con le amiche di sempre a Bolzano a confrontare pance e ricordare il liceo. Di zii e cuginetti, genitori e suoceri, perennemente avvolta in un abbraccio. Di scatoloni dell'America che mi guardano per essere disfati, le cose da mettere a posto e organizzare.
E poi anche tanta voglia di tornare da chi ho lasciato in Inghilterra e la nostalgia che mi prende.



I would have a lot of things to talk about, but not so much time at all.
This is my frist Fall in Italy since some years. I am enjoying its colors, its warm days followed by very cold ones, the first snow on the mountains, chestnuts, and the days getting shorter.
Its rain, and the discussions on Italian politics.
I have anjoyed a day out with my dad in Alto Adige, dinners with friends, an afternoon in Bolzano with my girlfriends talking about growing bellies and high school memories. I have seen aunts and uncles, cousins, parents and in-laws, and I feel I am constantly huged.
Our stuff arrived from the US are waiting to be unpacked and organized, but I don't feel a lot like doing it.
All of this, but also the longing to see again whom I left in the UK, I am missing him a lot.