09 settembre 2007

Update

Questa triste serie di post senza foto sta fortunatamente per finire con il ritorno (martedì) di Marco e soprattutto della macchina fotografica.

Per il momento vi segnalo che:

1) l'orto procede e s'inverdisce non solo di giorno in giorno, ma d'ora in ora (da questa mattina a questa sera erano spuntate 4 piante di fagioli);

2) oggi era la giornata di manutenzione generale della zona degli orti ed è stato divertente lavorare e mangiare con i nostri colleghi ortolani;

3) ieri Barak Obama è venuto a Santa Barbara per una cena di fundraising a casa di Ophra. Questa mattina ho scoperto che, prima della cena, ha anche fatto un comizio nel campo sportivo del locale City College. Nonostante io legga giornali e blog locali, non l'ho saputo...uffa, mi sarebbe piaciuto andarci e cominciare a farmi un'idea su questa prossima campagna presidenziale;


4) domani inizia un'altra settimana di lavoro. Pfuff!

06 settembre 2007

Hairspray

In attesa di veder comparire un post da downunder vi segnalo un film molto carino che ho visto questo pomeriggio in un cinema semi-deserto (che gioia andare al cinema di pomeriggio): Hairspray.
Un musical, divertente, intelligente, con un cast bravissimo, tra cui un John Travolta-donna al suo meglio, e una colonna sonora indimenticabile,
Garantisco che la voglia di ballare alla fine del film sarà alle stelle!

04 settembre 2007

La semina

Marco mi ha lasciata senza macchina fotografica e quindi non posso mostrarvi le prove, ma domenica io, Federica e Alberto abbiamo seminato e piantato.
Certo non si può dire che noi si sia tirato indietro sulla varietà.
Abbiamo piantato erbe aromatiche (basilico, rosmarino, menta, erba cipollina, prezzemolo), verdure (insalatina, rucola, sapinaci, bietole, zucchine, carote, peperoni, melanzane, peperoncini e fagiolini e pomodori), e poi alcune zucche...
se solo la metà dei semi produce qualcosa possiamo mettere su un banchetto!

Vi tengo aggiornati!

02 settembre 2007

Il Ranch

Due settimane fa, alla Baby Shower per Federica (una specie di festa che si organizza per le amiche in dolce attesa in cui si portano regali per il bambino e di solito si fanno giochini vari a sfondo bambinesco — non è stato questo il caso, per fortuna), abbiamo conosciuto un gruppo di neo, o presto-mamme, con rispettivi mariti. Tutte persone molto simpatiche, con storie interessanti e, guarda caso, quasi tutte straniere (o almeno una metà della coppia non americana).

Ci siamo poi rivisti con loro la settimana dopo al compleanno di Federica e un paio di giorni fa abbiamo ricevuto un invito per passare un pomeriggio al ranch.

Federica mi aveva parlato di questo posto meraviglioso: Lauren Spring Ranch, a mezz'ora da Goleta, sulle montagne, composto da tre o quattro casette, una piscina, una jacuzzi affacciata sull'oceano, uno stagno e tanta tanta pace.


Ci vive una di queste coppie, lui italiano, ex-proprietario di un ristorante a Salt Lake City, lei americana, ostetrica.
Qui al ranch si occupano di cucinare quando arrivano i gruppi ospitati in questa struttura. Non sono da soli a gestirla, ci sono altre 6 o 7 persone, che vivono stipendiate, per mandare avanti la struttura.
La padrona sembra essere una signora ricchissima, tutta yoga e new age che ogni tanto (quest'anno non più di tre volte) organizza questi raduni di gruppi vari. Chicca di costume: il ranch negli anni Ottanta era di Jane Fond

La vita lassù sembra essere il paradiso anche perchè, quando i gruppi non ci sono, è sufficiente occuparsi dell'orto e degli animali.


Abbiamo passato un pomeriggio bellissimo e riposante, tra bagni in piscina, carne alla griglia e partitelle a calcio. A me è servito a rilassarmi e a non pensare troppo che questa sera Marco parte per l'Australia...sigh...sigh...me tapina!

27 agosto 2007

C'è chi è nato per studiare e chi è nato per...

...zappare!

Il nostro week end è stato dedicato alle attività contadine. Qualche settimana fa abbiamo chiesto che ci fosse affidato un piccolo appezzamento di terra nei family housing community gardens per trasformalo in un orto delle meraviglie.
Per fortuna in questa avventura io e Marco non siamo da soli, dividiamo infatti gli oneri (e divideremo gli onori) con Federica e Alberto.
Il terreno ci è stato consegnato in condizioni piuttosto misere e con delle piante tipo cactus che lo avevano colonizzato, ha richiesto un sabato mattina e una domenica di decespugliatore, zappa e badile ma ora ha un bell'aspetto.
L'orto: prima
La settimana prossima si semina: insalata, pomodori, zucchini, zucche, melanzane, peperoni, erbe aromatiche e fiori (li vogliamo io e la Fede).
La zona degli orti è riserva naturale e quindi gli orti sono strictly organic, biologici insomma. Questo garantisce la sicurezza dei prodotti ma ci impedisce di usare qualche mitico fertilizzante o leggero pesticida che probabilmente ci avrebbe semplificato la vita...va beh, ci accontentiamo del letame di cavallo che possiamo usare in quantità e cercheremo di copiare i vicini. L'orto: dopo
Alcuni orti sono veramente molto belli e lussureggianti, ma ci hanno subito rivelato che sono quelli curati da qualche genitore che sembra essersi trasferito qui in pianta stabile...

Come direbbe Cicerone:
si apud bibliothecam hortulum habes, nihil deerit

(per quanto non credo che Cicero abbia mai zappato il suo hortulum).