05 febbraio 2016

SHAKE IT OFF – WAKE UP SHAKE UP

Dicevamo che C. va adesso in una scuola vera, pubblica, di quartiere. Una scuola elementare normale, visto che qui le elementari inizano a 4 anni e mezzo.
E’ vicina a casa, belli spazi, per fortuna non troppo accademicamente “pushy” come dicono qui. Lo so, mi rimagerò quel “per fortuna” quando tra 4 anni dovrò pagare profumatamente un tutor privato per prepararla agli esami d’accesso alle superiori, ma per ora mi godo la bella atmosfera e quello che sembra un approccio più interessato alla persona che al rendimento.
Comunque, un mondo nuovo per me, fatto di lavagne elettroniche, video proiettati (scherzi?!, youtube ?! a scuola?!), alfabeto fonetico, p.e. (che alla riunione dei genitori non avevamo capito essere physical education), mensa con 100 studenti, etc. Un mondo che dobbiamo imparare a conoscere un po’ alla volta, e che ci regala sorprese e nuove abitudini, tipo quella del “wake up-shake up”.
Tutte le mattine, ore 8.55 (qui la scuola inizia per le 9.00) nel cortile della scuola parte la musica a palla e si balla, per cinque minuti, tutti insieme, studenti, insegnanti, genitori, preside, tutti. La coerografia cambia ogni 3 mesi. Da settembre a gennaio ci siamo scatenti con Uptown Funk di Bruno Mars, ora tocca a Shake it off di Taylor Swift.

Io sono passata dalla negatività e fastidio totale, ad una sorta di accettazione, fino, adesso, ad un sincero apprezzamento. 
In fondo, dopo l’uscita di casa sempre trafelata, corredata dalle urla “mettiti le scarpe, prendi la merenda, sbrigati, siamo in ritardo”, ballare insieme saltellando per cinque minuti, tutti i giorni, è un bel modo per salutarsi con un sorriso e iniziare un po’ energizzati la propria giornata.

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