28 luglio 2008

Vita da single

Marco è partito domenica per una conferenza e tornerà venerdì. Io sto guardando un sacco di film romantici, mangiando davanti alla TV, occupando tutto il letto a stella marina...
Oggi cena di Sushi per salutare Davide che è tornato a Santa Barbara per un paio di settimane.

Per sublimare la mancanza mi sono anche comprata dei confetti di cioccolata fondente ripieni di crema alla menta, buonissimi, devo solo stare attenta a non abusarne.

Paul J. Getty


Finalmente, dopo esserci passati sotto innumerevoli volte, sabato ci siamo fermati a visitare il Getty Museum Center.
L'occasione ci è stata data dalla presenza di Paolo, il capo di Marco quando lavorava a Trento, sbarcato a UCLA per una Summer School.

Il Getty sta come appoggiato sulla cima di una collina al confine nord di Los Angeles. E` molto bello. La pietra bianca riflette la luce del cielo (quasi sempre azzurrissimo) e il panorama della città che si gode dalle terrazze è unico.

Le collezioni che abbiamo visto sono state interessanti anche se, come abbiamo detto più volte, i musei americani visitati fino ad ora ci hanno sempre stupito più per la struttura che per il contenuto.
Tutto attorno alle varie ali del museo ci sono giardini: prato all'inglese e fiori colorati.


Dopo un buon gelato a Westwood abbiamo finito la giornata all'outlet di Cammarillo dove mi sono comprata il mio primo completo pantaloni e giacca nero, così adesso ho anch'io la divisa da meeting ufficiale!

27 luglio 2008

Guaranteed sun

"Sole garantito in luglio", così doveva essere Seattle, secondo il taxista. Ovviamente, mentiva, o sbagliava. Nella mia due giorni di Seattle (conferenza), non ho visto il cielo, e tanto meno il sole. Nemmeno per un minuto.

Ma non è stato affatto male.

Intanto, l'albergo: in centro, dalla stanza — allungando la testa — si vedeva anche la baia e la punta dello Space Needle faceva capolino da dietro un altro edificio.

Il cibo niente male. E questo era atteso, visto che a Seattle abbiamo fatto forse la migliore cena americana. Questa volta abbiamo provato il wasabi bistro (ottimo sashimi) e Palomino, un quasi-italiano (antipasti frittissimi, crab cake dignitose e vino con rincaro ridicolo).

A differenza di Santa Barbara, poi, la scelta dei locali post-cena è vastissima. Abbiamo dedicato una serata al Tula's, dove suonava un quartetto jazz non eccezionale ma simpatico e una al Whisky Bar, un classico dive bar. Qui, di nuovo jazz, decisamente meno gradevole, e un round di biliardo.

Piacevole. Al prossimo luglio, Seattle!

25 luglio 2008

Estate

In questi giorni riflettevo sull’estate e sul fatto che, da quando vivo qui, non sento più il passare delle le stagioni.

Un ruolo significativo lo gioca il clima: sempre uguale, sempre (o comunque spesso) bello. Non si fanno cambi degli armadi, non si “tirano fuori” le cose di lana, non si mettono mai guanti e berretti. Si gira spesso senza calze e in maniche corte. Le piante fioriscono tre volte all’anno e non perdono mai le foglie. L’orto sarebbe quasi perenne (se ci si dedicasse la giusta attenzione). Le giornate si allungano e accorciano anche qui, ma di meno. D’estate al massimo c’è luce fino alle otto e mezzo.

Non e` solo il clima perograve;, sono anche le abitudini della gente che sono diverse. L’ufficio non si svuota mai, gli americani vanno poco in ferie e di solito non ci vanno d’estate. I negozi non chiudono, nulla chiude.

La città non e` nè più nè meno piena. Le iniziative sono le stesse.

Forse dovrei imparare a trovare altri parametri per vivere e scandire il passare del tempo: gli studenti che se ne vanno a giugno e ritornano a settembre, la stagione delle piogge a gennaio e quella degli incendi ad agosto-settembre, le onde buone per il surf a febbraio e il mare piatto d’estate…
… comunque, venendo all’estate, e` la seconda in cui non faccio ferie significative e ogni tanto mi trovo a pensare con tanta nostalgia all’ultimo giorno di scuola, a quella sensazione unica che si provava sapendo di avere davanti tre lunghi mesi di vacanza. Una sensazione di onnipotenza. Una specie di vertigine, bella!

Mi manca l’estate e mi mancano le stagioni!

20 luglio 2008

The Bookclub

Tutto è cominciato con questa email che ho mandato ad un gruppo di amiche un mesetto fa:

Hi Girls,

I love books and I love friends...I decided to try to combine those two things and to start a book club.
I thought about it a lot of times and finally last week, sharing this idea with Adrienne, we decided it was time to put these thoughts into practice.
I really hope you want to join us.
The idea is to meet once a month (what about the third Tuesday of the month) to discuss about the book, to have dinner together, to do fun activities related to what we read...

To honor the movie who partially inspired this club (The Jane Austin bookclub), we decided to start with Persuasion of Jane Austin.
We already have an idea for book n.2 ( Middlesex by Jeffrey Eugenides) but everyone is free to suggest alternatives.

I think that the club could benefit from the presence of one or two more people, therefore if you know someone who would like to join it, let me know!

Ciao!!!

Francesca


Giovedì scorso ci siamo trovate per la prima volta. E` andata bene anche se non abbiamo parlato molto del libro...a dire il vero non è piaciuto particolarmente a nessuna di noi. Rispetto agli altri di Jane Austin l'abbiamo trovato un po' prevedibile.

Qui i book clubs vanno per la maggiore. Secondo me è un bel modo per discutere di libri, per essere spinta a leggere qualcosa che magari non leggeresti e per trovarsi con le amiche.

In fondo anche qui la gente ha voglia di stare insieme, di condividere, di chiacchierare, ma deve sempre trovare un motivo valido per farlo, qualcosa di organizzato...e allora ben venga il book club, soprattutto se riesce a far stare tre americane fuori casa fino alle 10 di sera!!!