21 marzo 2009

Caro idraulico,

quando ti ho chiamato perché la doccia e il lavandino erano otturati, pensavo fosse un lavoro relativamente facile;
quando i vicini di casa indiani hanno bussato lamentandosi che dal loro lavandino usciva acqua nera e tu hai spiegato che avevi semplicemente spinto il tappo nel loro tubo, pensavo mi prendessi in giro;
quando hai chiamato rinforzi e avete cominciato a lavorare in contemporanea nei due bagni, pensavo che aveste la situazione sotto controllo;
quando ho visto che smontavi tutti i tubi e l'acqua cadeva sui miei tappetini mi sono domandata perché non li avessi spostati, o chiesto a me di farlo;
quando mi hai detto: "problema risolto", io ci ho creduto...
...ma ancora mi domando cosa pensavi di fare quando sei andato giù a prendere tre pezzi di scottex per pulire;
come pensavi che potessero bastare a rimediare il disastro;
ma soprattutto cosa hai fatto nel mio bagno per simulare così bene una battaglia di fango senza esclusione di colpi e come hanno fatto gli schizzi neri a raggiungere anche il corridoio?

Cordialmente,
Francesca

5 commenti:

  1. Anonimo07:57

    schizzi neri?? bleah....

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  2. Anonimo08:32

    trasnazionale... la categoria utilizza le stesse metodologie operative in tutto il mondo!

    B.

    :-)

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  3. Ma almeno era degno di far parte della categoria degli idraulici? Dicono essere dei figoni...
    H

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  4. Btw, sapete qual'è il colmo per un idraulico?

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  5. @sara: non voglio sapere perche` gli schizzi erano neri;

    @hill: magari!!! Vecchio e poco attraente;

    @lorewnce: non capire un tubo!

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