30 dicembre 2008

Natale a New York

New York is an ugly city, a dirty city. Its climate is a scandal. Its politics are used to frighten children. Its traffic is madness. Its competition is murderous. But there is one thing about it — once you have lived in New York and it has become your home, no other place is good enough.

Non siamo rimasti abbastanza a lungo a New York da chiamarla casa, ma la settimana che abbiamo passato lì con le nostre famiglie ce l'ha resa decisamente più amichevole di quanto John Steinbeck la descrivesse.

Per i dettagli magari rimanderemo ad un altro post, per il momento ci accontentiamo di una manciata di ricordi:
  • la "banda" al completo a ricordo delle belle giornate passate tutti assieme


  • i posti e le viste preferite: il colpo d'occhio dalla cima del Rockefeller Center, perché, New York è verticalità; lo skyline notturno da Brooklyn, perché per vedere bene una cosa devi allontanartene; il Greenwich Village col suo essere quasi fuori dal tempo


  • Broadway per gli spettacoli teatrali (HairSpray, nel nostro caso), il Vanguard per il Jazz, e il MoMA per le altre arti


  • il cibo, tanto e buono: Fleur de Sel, Peter Luger e Penelope in testa a tutti


  • la neve e il vento (sì, Steinbeck sul clima aveva ragione)


19 dicembre 2008

La Grande Mela

Tra qualche ora partiamo per la Grande Mela, ci aspetta una settimana di neve (speriamo), grattacieli, vetrine, luci di Natale, ma soprattutto...le nostre famiglie!!!

15 dicembre 2008

Scandali sotto l'albero

Ci scherzavano su ieri i commentatori di NPR, dicendo che oramai tutti in America hanno imparato come pronunciare il difficile nome di Rod R. Blagojevich, il governatore dell’Illinois, travolto, la settimana scorsa da uno dei piu` grandi scandali di curruzione degli ultimi anni.
Scherzavano aggiungendo che, per una volta, si tratta di uno scandalo relativamente facile, uno che puoi spiegare a tua figlia, diversamente dagli ultimi che avevano a che fare con prostitute, incotri gay nei bagni pubblici, figlii illegittimi ecc...

Eh sì, è semplice, il governatore di fatto si faceva pagare profumatamente per ogni decidione presa a beneficio di qualcuno. Vuoi l’appalto? Paga! Vuoi i fondi il nuovo stadio da football (proprieta` del Chicago Tribune)? Licenzi gli editori che scrivono male di me? Vuoi che passi una legge in tuo favore? Assumi mia moglie nella tua ditta! E cosi` via...

Tutto questo fino a quando non ha pensato bene di spingersi ancora più in là e di vendere la poltrona al senato lasciata libera da Obama, al miglior offerente. (N.D.R. Qui i governatori hanno il potere di nominare il sostituto di un senatore che lascia il posto fino alla indizione di elezioni sostitutive).

La sfrontatezza con cui Blagojevich intrattenva questi scambi (per esempio parlandone in termini molto espliciti per telefono), ci e` subito parsa famigliare, tipica dei nostri scandali, non di quelli americani.

Ovviamente sotto inchiesta sono finiti anche, oltre ad un buon numero di collaboratori, alcuni degli aspiranti senatori che dovranno chiarire il loro ruolo nella trattativa per la sostituzione di Obama.

A chi prova a chiedergli perche` si sia comportato così, ha risposto che “he needed to consider his family and that he is “financially” hurting … they were weighing what would help the Blagojevich family’s “financial security.”…insomma il “tengo famiglia” funziona anche qui!

14 dicembre 2008

Amici speciali

Ho degli amici speciali qui a Santa Barbara che ieri sera mi hanno cucinato una cena buonissima per il mio compleanno, e mi hanno regalato castagne e una gift card per un massaggio.

Grazie! Very much appreciated!

12 dicembre 2008

Santa Lucia

Non so se da voi arriva Santa Lucia, ma da me e` sempre arrivata.
E` una tradizione che mi piace molto.
Funzionava cosi`...verso le otto e mezza di sera tutta la famiglia andava in cucina e preparava i piatti con farina gialla, sale e acqua. La farina era per Santa Lucia, il sale e l’acqua per il suo asinello.
Poi si cantava una canzone mimandone le parole (maestrale l’interpretazione dell’asino da parte del papa`):

Santa Luzia, Santa Luzia l’e’ vicina
puteloti, puteloti né a dormir
meté fora, mete` fora la farina
e non feve, e non feve piu` sentir pu sentir.
La gà en gaida, la ga` en gaida tanta roba
da magnar, da magnar e da ciuciar
e po l’asen, e po’ l’asen su la goba
el gaveva, el gaveva en gran bazar.


La mattina mi svegliavo prestissimo, correvo in cucina e, al posto della farina, sale e acqua trovavo i piatti erano pieni di caramelle, bagigi, mandarini e qualche regalino (calzetti, una videocassetta, materiale per l’astuccio ecc...). Uno spettacolo. Si andava a scuola con una merendina ricchissima.
Negli ultimi due anni la povera Santa e` stata un po’ confusa dal fatto che sono venuta qui ad abitare, e poi abbiamo traslocato, e l’anno scorso eravamo in volo per l’Italia...ma conto che quest’anno abbia capito dove trovarmi. Ti aspetto cara Santa Lucia!

09 dicembre 2008

Quantum of Solace

Sabato siamo andati a vedere l'ultimo film di James Bond, a parte l'inseguimento iniziale sulla Gardesana, non è che ci sia piaciuto molto...
...anzi, abbiamo deciso di soprannominarlo un Quantum di Sola.
Concordiamo al 100% con le review che ne ha scritto Roger Ebert

Rivogliamo Sean Connery!

07 dicembre 2008

Decorations


Piccoli dettagli natalizi si stanno aggiungendo a casa nostra...compreso il primo nostro alberello di Natale.

03 dicembre 2008

Karaoke

Qualcuno ha avuto la magnifica idea di regalare un Karaoke a quelli che abitano sotto di noi...ogni sera dalle cinque in poi ci fanno un concerto cantando come due campane stonate delle canzoni degli anni Novanta da hit parade.

Bella Idea...

27 novembre 2008

driving down to LA

Puntuale, anche quest'anno, è arrivato Thanksgiving (grazie a Fede&Abe&Nico per il pranzo!). Questa volta, rimarremo in zona per il weekend lungo (finalmente!). Abbiamo compensato però la scorsa settimana con un allegro fine settimana losangelenos, ospiti di Giacomo e Isa, amici dai tempi di Bologna e ora "vicini di casa" a Los Angeles.

L'occasione era di quelle (semi)mondane, con incontro venerdì all'istituto italiano di cultura per un raduno dei ricercatori italiani della costa ovest. Alcuni trentini nel gruppo a fare aria di casa, tra cui il console e un'addetta consolare che si è rivelata essere la zia di una compagna di classe delle elementari (carramba!).

La serata l'abbiamo passata facendo bar hopping, dal Saddle Ranch col suo toro meccanico degnamente domato dai più coraggiosi del gruppo, al panoramico e zen Yamashiro da cui abbiamo ammirato una delle più belle viste di LA.

Foto della Disney Concert Hall

Il giorno dopo, ci siamo fatti scorazzare come due perfetti turisti dalle nostre guide. Prima, visita culturale alla Disney Concert Hall di Frank Gehry (splendido edifico, ma è uguale al Guggenheim di Bilbao e al concert hall del Millennium Park a Chicago?!). Poi abbuffata di pesce fritto al Malibu Seafood. Come abbiamo fatto ad ignorarlo fino ad adesso? Al tramonto, proprio facendo tutta Sunset, giro per le luci del centro commerciale The Grove (andate sul sito a vedere le renne volanti!). E infine, un'abbuffata di sushi nel classico posto da locals, che da fuori non gli daresti una lira, ma dentro il cibo è buonissimo.



Notes to self. Passare il weekend in compagnia di amici è sempre divertente. Fare i turisti guidati da chi conosce i posti è il modo giusto di vedere le città. Dopo 2 giorni a LA, Santa Barbara sembra (ancora di più) la nostra tranquilla cittadina di provincia.

24 novembre 2008

Snow!

Mentre noi a Los Angeles (durante un week end divertente di cui scriveremo) sperimentavamo la neve finta, Trento si alzava così



Che invidia!

23 novembre 2008

Avvento

Visto che passeremo gran parte dell'Avvento qui, ho comprato il necessario per fare la corona.
Questa domenica grigia e un po' malinconica è veramente adatta all'art&craft.

17 novembre 2008

In absentia

Non ti puoi distrarre per un momento (OK, qualche settimana) di lavoro matto e disperatissimo che il mondo ti cambia sotto il naso.


  1. Obama ha vinto, anzi stravinto, e ne abbiamo già parlato. Due commenti veloci. Primo, non si può esagerare l'importanza storica di questo risultato, che idealmente completa il percorso dei Civil Rights, iniziato oltre 50 anni fa con la protesta degli autobus di Montgomery, gli idranti e i cani poliziotto di Birmingham e le marce di Selma. Secondo, al di là degli slogan e dei motto da campagna, Obama è riuscito ad infondere l'idea che cambiare, migliorare il Paese è possibile. Credo che qui ci credano e ce la possano fare. Per dire, il giorno delle elezioni la gente faceva la coda fuori dai locali per vedere la televisione. Scene così qui non si vedevano da 9/11. Infine, chi si aspetta una presidenza "leggera", tanto idealismo e poca concretezza, mi sa che dovrà ricredersi. Le origini nella spietata (politicamente) Chicago, alcuni passaggi del discorso di Grant Park ("To those who would tear this world down—we will defeat you. To those who seek peace and security—we support you.") e le prime nomine mi fanno pensare che si terranno i piedi ben per terra.

  2. McCain ha perso, e male. I motivi sono tanti: da un messaggio poco convincente e sempre cambiante, a seconda dell'emergenza del momento, alla Palin, che ha energizzato la base, ma spaventato gli indecisi con la sua impreparazione e arroganza. Così il partito Repubblicano si trova a rimpiangere i tanti Stati solo 4 anni fa considerati roccaforte e oggi colorati invece di blu (Ohio, Virginia, Pennsylvania), e un Paese, complessivamente, a maggioranza democratica. Di McCain ricordiamo volentieri il discorso finale, quando, con grande senso di responsabilità, pur al termine di una campagna durissima e senza esclusione di colpi, ha zittito i suoi che urlavano contro Obama e ha ricordato che patriottismo è anche servire lo Stato quando il presidente è di un altro colore.

  3. L'economia va male. Wall Street ha bruciato, oltre che alcuni dei suoi dei, anche i fondi pensione di milioni di persone; la gente, senza reddito o credito extra, ha smesso di spendere; e le aziende hanno iniziato a licenziare (50,000 posti, ieri, Citigroup). Al di là dei numeri, è interessante registrare un cambiamento di mentalità, veloce (e opportunistico) quanto la crisi: si torna a parlare di regole dei mercati, si disegnano nuove authority, e si invocano misure economiche alla Roosevelt. E pensare che fino a qualche mese fa il modello era Reagan.


Tempi interessanti...

12 novembre 2008

Yahtzee



...è dolce ritrovare questo gioco, compagno di tante serate estive in famiglia, al mare in e in montagna. Sono tornata bambina...anche se adesso so fare il conto dei punti :)...

05 novembre 2008

It's a new dawn



Ci aspettavamo una serata lunghissima, e infatti l'appuntamento con i nostri amici al bar dei democrats downtown, era per le nove. Pensavamo di arrivare con calma, berci qualcosa e seguire un'estenuante serata di riconteggi, numeri, smentite e batticuori. E invece tutto è stato rapido, ci ha colto quasi di sorpresa. Alle 20.00, appena si sono chiusi i seggi in California, mentre noi mangiavamo, tutti i media hanno annunciato l'elezione. Altrettanto rapidamente, nemmeno il tempo di abbracciarci, McCain è uscito e, con un discorso bello e fiero, ha concesso la vittoria.

Ci siamo diretti downtown, accesa l'autoradio e ascoltato l'inizio del discorso di Obama in macchina, per la fine invece siamo arrivati nel locale straripante di persone felici. Un discorso pacato, ispirante ed emozionate. Poi una birra, mille chiacchiere, con gli schermi che continuavano a proiettare i risultati che arrivavano dagli stati dell'ovest.

Verso le 22.30 sono arrivati i politici locali, la representative al congresso Lois Capps (appena riconfermata con il 64%), che nella foto congratula Anna Beth Jackson eletta al Senato della California e vittima di feroci attacchi lungo tutta la campagna elettorale da parte del repubblicano Tony Strickland.

La serata è andata avanti, fuori dal locale, dove la gente chiacchierava e rideva e si abbracciava.
Ieri abbiamo vissuto la storia e questo paese ci ha sorpreso per il suo coraggio e la sua capacità di scommettere sul cambiamento.
Oggi una mia collega mi ha detto: "Dopo otto anni, sono di nuovo orgogliosa di essere americana"...beh, ne sarei orgogliosa anch'io!

02 novembre 2008

I bimbi sono arrivati...

...dopo un po' ho smesso di accoglierli vestita da strega perchè, soprattutto i più piccoli, si spaventavo parecchio. Abbiamo dato fuori un bel po' di dolcetti.
La serata è finita con una birra in un locale qui a Goleta. Gli studenti, come al solito, si sono devastati ad Isla Vista. Tutto come da programma. Domani si torna a lavorare aspettando il martedì elettorale. Per me, amante di dirette elettorali sarà una goduria.

31 ottobre 2008

Haunted house

I dolcetti sono pronti,


la strega pure,



ora aspettiamo solo che arrivino i bimbi a bussare alla porta!

29 ottobre 2008

Pottery

Come ha commentato un mio amico al telefono l'altro giorno: "Ghost ci ha fregato tutti".
E infatti la facilità con cui Demi Moore plasmava l'immenso vaso di terracotta sulle note dalla smelensa Unchained Melody, è del tutto finzione e per nulla realtà.

Lo dico per esperienza!

Sono 4 settimane che tutti i lunedì dalle sette alle nove vado al corso di ceramica. Beh, più che un corso lo potrei definire un laboratorio visto che il maestro ci ha spiegato due tecniche la prima lezione, come usare lo smalto la seconda e poi più nulla. Se ne sta là lavora e risponde se sollecitato.

In fondo va bene così.

I risultati...beh lasciatemi premettere che:

Usare il tornio (qui chiamato più semplicemente “routa”) è un casino. Primo ci vuole una gran forza, soprattutto nella prima fase, quella in cui bisogna pigiare e centrare la creta prima di poter farci il buco e poi plasmare l’oggetto in questione. Secondo, ammesso che il primo passo riesca, bisogna poi stare attenti a non tirare o spingere troppo, che non diventi troppo sottile, che rimanga centrato, che non cominci a dondolare. Il dondolio è l’inizio della fine visto che il livello successivo e l’ammosciamento totale.

Tralasciando tutti i piccoli passaggi intermezzi (in cui la possibilità che l’oggetto si deformi in qualche senso sono enormi), bisogna poi smaltare il vaso.

Anche quello è insidioso perchè i colori si vedono solo dopo cotto e quindi bisogna andare un po’ a naso.

Se non si vuole usare la ruota si può anche lavorare a mano però anche lì, insomma, ci vuole esperienza.

A me piace, mi rilassa, la creta ha una bella consistenza. Un po’ sto anche migliorando, Lunedì ho portato a casa i miei primi lavori (tra cottura e smaltatura ci vuole un po’ prima che siano pronti) e, sebbene non siano perfetti, mi riempie di soddisfazione pensare che sono usciti dalle mie manine!



28 ottobre 2008

-7days

Tra una settimana è election day e noi non scriviamo più della corsa alla Casa Bianca da un bel po'.

Qui è tutto un rincorrersi di sondaggi, speranze, ipotesi e numeri. Tutto condito da spot televisivi, parodie esilaranti dei candidati, scandalini veri o presunti.

Credo che nessuno sappia più come stanno le cose davvero, o almeno, mi sembra difficile tastare il polso del paese.

E quindi abbiamo deciso di trattenere il respiro ancora per una settimana, di continuare a non scrivere di politica, e contiamo di rifarci mercoledì prossimo con una dettagliata cronaca della nostra prima election night americana.

PS: I am Francesca, and I approve this message, and Marco also does!

27 ottobre 2008

Pumpkins Carving Party

Wil e Jenny ci hanno invitato ad un Pumpinks Carving Party domenica pomeriggio. Una settimana esatta prima dell'Halloween week end, così da avere pronta la zucca per quando verranno i bimbi a bussare alla nostra porta.

Era ora, dopo due anni di vita americana, che ci cimentassimo anche in questo.
È tradizione che i bambini vadano con i genitori nei campi di zucche e raccolgano da terra quella che poi intaglieranno. Come prima volta ci avevano consigliato di sceglierne una di dimensioni medie. Noi abbiamo obbedito!

Per prima cosa abbiamo tagliato via la parte superiore della zucca (come una specie di coperchio) e Marco l'ha svuotata di tutti i semi e il contenuto. Wil e Jenny hanno salvato parte dei semi per tostarli nel forno e mangiarli con il formaggio.

Poi abbiamo dovuto scegliere cosa realizzare, e disegnarlo o inciderlo sulla zucca Per fortuna alcuni kit hanno delle comode mascherine già fatte da appoggiare direttamente sulla pumpkin. Nonostante fossimo tentati da disegni elaborati, siamo stati realisti e abbiamo scelto un simpatico pipistrello.
Una volta incisa o disegnata la forma, è stata la volta del lavoro vero e proprio: intagliare la zucca.
E qui, come diceva una pubblicità, "la potenza è nulla senza controllo", bisogna andare lentamente ma anche usare la forza necessaria per tagliare bene la zucca.


Io ho subito rotto un pezzo dell'ala del pipistrello, ma non mi sono abbattuta. Ci abbiamo messo circa venti minuti: il mio compito era tagliare, e Marco staccava i pezzi con perizia e rifiniva le forme...un buon lavoro di squadra! Il risultato ci ha dato molta soddisfazione.


Ecco qui tutti i nostri lavori allineati...




..ed ecco qui la nostra illuminata!!!

26 ottobre 2008

Forze della natura

Per una serie di coincidenze, viaggi, ospiti, e infine la vacanza italiana, in settembre avevamo un po' (molto) lasciato andare l'orto. Il problema è anche che qui si coltiva 12 mesi all'anno mentre, noi europei siamo abituati che a settembre si lascia perdere e si riprende a marzo. Ok, va beh, quest'ultima è una scusa perchè in realtà non abbiamo mai avuto un orto in Italia, ma tant'è che il nostro appezzamento appariva quasi abbandonato.
Dopo una paio di antipatiche email del coordinatore degli orti che ci minacciava di toglierci l'usufrutto e affidare il nostro terreno ad altri, ci siamo rimboccati le maniche e lo abbiamo rimesso in sesto.
Ora aspettiamo in grazia il raccolto invernale di cavoli, cavolfiori e broccoli (tutte verdure per cui Marco va pazzo ;), vero?), insieme alla perenne insalatina.

Le rose in particolare versavano in condizioni che io davo disperate, e invece ieri abbiamo intravisto qualche germoglio nuovo, che sta cercando di venire fuori.
Io mi sono quasi commossa perchè davvero, non abbiamo fatto nulla per curarle se non riprendere ad annaffiarle, niente concime, niente antipidocchi, nulla!

Quando sono stati qui la Paola e Brux li abbiamo portati al giardino delle rose vicino alla Mission e Marco ha fotografato questa rosa bagnata di gocce di pioggia. Ho deciso di postare la foto per dare coraggio alle mie due piantine: "io cercherò di annaffiarvi con solerzia, ma voi, mi raccomando, metteteci del vostro!"

22 ottobre 2008

Crazy Weather

Due giorni fa di notte quasi andava sotto zero, ora (sono le sette di sera) fanno 25 gradi. Questo pomeriggio ha sfiorato i 95 fahrenheit (quasi 35 celsius).
Al lavoro hanno deciso di conservarci bene e tengono una temperatura di 18 gradi. Io non so piu` come vestirmi e abbiamo tutti il raffreddore e la tosse che non ci passano.

I WANT THE SEASONS BACK!!!!!!

20 ottobre 2008

Appendice a "cubiculandia"

Venerdì è arrivata una mail a tutti in ufficio che diceva più o meno così :

" Da quando lavoro qui, circa un anno e mezzo, ho notato che lo staff dell'ufficio è molto sensibile ai temi ambientali. Abbiamo un Green Team e un programma di Wellness al lavoro. Abbiamo bacheche nelle cucine con annunci su cosa è importante riciclare, su che prodotti è meglio comprare e su cosa evitare. Abbiamo anche il programma che porta verdura e frutta fresca locale al lavoro ogni due settimane. Riceviamo email che ci informano su come riciclare gli apparecchi elettronici che abbiamo a casa e soprattutto ci ricordano di spegnere luci e monitor, soprattutto durante il week end.

Non provo null'altro che rispetto per queste iniziative, ma credo che ci sia spinti un po' troppo in là.
Lo so che molti di noi amano controllare che le luci vengano spente, una volta lasciata la stanza ma, per piacere, assicuratevi che nessuno sia ancora in quella stanza quando spegnete la luce. Un saggio una volta ha detto :" It ain’t no fun to go to the bathroom in the dark.” (non è divertente usare il bagno al buio).

La mail mi ha fatto decisamente ridere e ha rallegrato il mio venerdì pomeriggio.

18 ottobre 2008

PIZZA TIME

Ce l'ha fatta Stefania quando è venuta a trovarci, poi è stata la volta di Brux, allora ho pensato: la pizza voglio farla anch'io.

Ho chiesto la ricetta ad un paio di persone (questa volta sono andata con quella di Bicio e Hillary che aveva le dosi precise...scusa mamma ma l'idea di dover aggiungere acqua quanto basta, mi gettava un po' nel panico), e questo pomeriggio mi sono dedicata all'impasto, lievitata, ri-impasto, ri-lievitata.
Proprio ora ho sollevato la pezza sopra la coppa e il miracolo era avvenuto (dovreste sapere quanto era piccolo l'impasto iniziale).



Siccome non sono assolutamente sicura che verrà buona (ho ancora parecchi passaggi rischiosi prima di dichiarare vittoria), volevo vantarmi almeno dell'impasto.

Fede, Alberto e il piccolo Nico saranno le mie cavie!!!

16 ottobre 2008

Office Space (da cubiculandia)

La crisi economica americana ha investito un po' tutti i settori, e così, siccome i finanziamenti dello stato all'Università sono calati del 25% anche dove lavoro io si stringe la cinghia.

Per evitare di dover licenziare dipendenti, per ora stanno provando ad arginare le spese con vari trucchetti tipo: spegnere sempre le luci in bagno, cucina e copy room, e riusare le cartelline cancellando le scritte in matita. Queste misure però non ci fanno riparmiare abbastanza e allora i capi hanno deciso di sub affittare parte dell'ufficio ad estranei.

Per fare questo abbiamo dovuto fare una consolidation dello spazio, il che significa stringersi tutti vicini per liberare l'ala da sub-affittare. Il trasloco di nuove persone nella nostra area e la costruzione di molti più cubicle con la conseguente perdita di spazio libero, ha, come e` prevedibile, causato parecchio malumore.

In particolare si sono sentite:

- lamentele perchè un mio collega ha portato nel suo cubicle una di quelle fontanelle new age (a suo dire gli serve per concentrarsi). Dopo un giorno è stato costretto a spegnerla perchè infastidiva la vicina (che doveva andare in bagno ogni due minuti);

- una collega si è lamentata che il suo vicino batte troppo forte sui tasti della tastiera;

- la temperatura non è mai giusta e oggi abbiamo avuto momenti di caldo torrido e freddo polare;

- gira una certa preoccupazione per come faremo a stipare tutti i nostri pranzi in un solo frigorifero (ora ne abbiamo due a disposizione);

Quest'ultimo in realtà è un finto problema visto che ci pensa il cleptomane di cibo a svuotare il frigo.
Eh sì, sono ricominciati i furti di cibo, solo che il colpevole non ruba tutto un pasto (panino o tapperware) ma cose tipo i pezzi di pollo dall'insalata, i rotolini di sushi col granchio (non quelli al tonno), fette di torte e frutta.

In tutto ciò noi si dovrebbe anche cercare di lavorare per evitare che ci licenzino davvero per scarsa produttività!

Devo ammettere che per me la situazione è cambiata di poco e non mi posso lamentare, sono ancora davanti alla finestra (solo che ho una colonna in mezzo) con una discreta vista e luce naturale.
La mia nuova vicina, dotata di cubicle con porta, entra la mattina, saluta a stento e si chiude dentro...beh, almeno non posso dire di essere disturbata!

12 ottobre 2008

Non so se tutti hanno capito Ottobre la tua grande bellezza...

E` stata una settimana pienissima.
Lunedì ho cominciato un corso di pottery (ceramica). Ho fatto una coppa e un portamatite plasmando la creta con le miei manine, ed poi un vasetto usando la ruota (sì come nel film Ghost). Usare la ruota non è affatto facile: il primo vasetto mi è venuto subito, gli altri due tentativi sono andati a vuoto. Comunque per ora mi piace, credo che farò un po'di regalini di Natale.

Martedì è stata la volta del corso di tennis a cui mi sono iscritta con Marco, Wil e Jenny. Il tennis merita un post a parte, ma è stato divertente.

Mercoledì è è cominciato il trasloco al lavoro. Il mio adorato cub è stato spostato di 5 feet e per tutta la settimana abbiamo impacchettato files, distrutto documenti vecchi, spostato scatole e spolverato. Il move non è ancora finito e da mercoledì' prossimo avrò dei nuovi colleghi vicini.

Giovedì staff appreciation bbq e poi alla stazione del Santa Barbara Airbus a prendere mia zia Luisa, volata qui a trovarci dopo una settimana in Minnesota.

Ieri e oggi passati con mia zia, mentre Marco lavora sempre più intensamente per la deadline di inizio novembre.
Ieri abbiamo sfidato il vento passeggiando downtown, oggi abbiamo fatto un bel giro per Santa Ynez, cantine e Solvang. Ho trovato che una cantina locale (di cui avevo già scritto) ha prodotto del Teroldego, non vedo l'ora di provarlo.

Anche l'orto ha beneficiato di questo week end, ed ora è di nuovo in forma, pieno di verdure invernali.
Ho tante altre cose arretrate su cui scrivere...recuperò...intanto buona settimana a tutti.

06 ottobre 2008

La Paola e Brux

Che sarebbero venuti a trovarci, ci avevo cominciato a credere lo scorso Natale, però la sicurezza l'ho avuta solo quando li ho visti comparire (grazie al navigatore cellulare di Brux) alla porta venerdì sera.

E` una sensazione strana vedere amici di Trento per casa, c'e` come uno scollamento tra cio` che vedo e dove sono...pero` e` bello.
E` stato un week end divertente, tra discussioni serie e meno serie, pettegolezzi e confidenze.
La Paola mi conosce da quando avevo 8 anni ( e ne aveva 8 anche lei) e con me ha montato tende, fatto route, indossato costumi strani per le scenette, pianto e riso, abbiamo condiviso le cotte per i ragazzi piu` grandi e discorsi da donne sposate.

Sabato c'e` stata una pioggia fuori stagione che ha rinfrescato dopo i 30 gradi trovati al nostro rientro dall'Italia, domenica, di nuovo bello, da spiaggia!



Brux ha fatto il bagno nell'oceano sfidando delle ondazze che mettevano in difficolta` anche i surfisti e ci ha cucinato un'ottima pizza domenica sera.
Ora li aspetta tanta tanta strada fino in Arizona, Las Vegas, i parchi e San Francisco.

Buon viaggio e grazie di essere passati di qui...se vi stufate dei canyons vi aspettiamo la settimana prossima.

02 ottobre 2008

Back to Santa Barbara

Siamo tornati a casa, dopo il solito viaggio lunghissimo, con aereo preso quasi al volo a Roma dopo una corsa per Fiumicino, e valigia arrivata questa sera con un solo giorno di ritardo (W Alitalia).

Per fortuna la cena ci aspettava già fatta a casa di Fede e Alberto.

La prima giornata lavorativa l'ho passata a smaltire più di 100 email.

Prima di ricominciare a scrivere da qui volevo bloggare ancora qualche foto italiana.

Con le mie amiche al Pasi per un aperitivo.



Con Bicio, Hillary, Giulia e Leo, Carlo il Gio e i miei suoceri in Alto Adige. Bicio in realtà non compare nella prima foto, però lo potete vedere nella foto qui sotto pronto ad assaltare un canederlo






Con i nostri genitori in Val Venegia.



Mentre camminavo per Trento ho incontrato Elena, l'autrice di un blog, Comida de Mama, che seguo da un po'. Non la conoscevo, l'avevo solo vista in foto...è stato bello unire virtuale e reale.

28 settembre 2008

Evviva le vacanze italiane!

Ci stiamo godendo un paio di settimane di vacanza in Italia, tra un salto a Roma, ospiti della cugina romana (aka anonimo capitolino, aka Sara the lawyer), finalmente ripresa in foto,

Foto Roma

una gita in val Venegia, sotto le Pale di San Martino,

Foto val Venegia

una passeggiata-abbuffata in val di Funes, sotto le Odle,

Foto val di Funes

e tante altre cose non fotografate...

16 settembre 2008

Beverly Hills 90210

Ho perso la prima, ho perso la seconda, ma la terza sono riuscita a vederla, parlo della puntata di 90210, lo spin off del leggendario Beverly Hills 90210.
Ho trovato la puntata noiosissima, e la nuova storia non è molto interessante ma rivedere Brenda e Kelly quasi vent'anni dopo, e il Peach Pit (ora chiamato solo The Pit), e la West Beverly Hills High School mi ha fatto un certo effetto. Quasi come scoprire che Kelly ha avuto un figlio con Dylan di cui è ancora pazzamente innamorata (come non capirla!). Nelle prossime puntate dovrebbero comparire anche Donna e Brandon...vi tengo aggiornati!

J'accuse

Vorrei pubblicamente accusare il francese che ha occupato 9 lavatrici su 11 disponibili nella nostra sala lavatrici, creando una empasse da cui credo usciremo a tarda notte.

Dovrebbe esserci un regolamento condominiale che vieta di occupare cosi` tante macchine contemporaneamente...e poi...come si fa ad accumulare panni sporchi per rimepire 9 lavatrici, da quanti giorni non lavava!?

Ahhhh, voglio la lavatrice in casa!!!!!

11 settembre 2008

Number Six

Santa Barbara si e` classificata sesta tra le città col prezzo delle case più alto secondo il Coldwell Banker’s 2008 Home Price Comparison Index...beh, mettiamola così, ognuno ha i suoi records!

  1. La Jolla, CA
  2. Greenwich, CT
  3. Beverly Hills, CA
  4. Palo Alto, CA
  5. Santa Monica, CA
  6. Santa Barbara, CA

07 settembre 2008

Settembre

Scrivo questo post non solo per aggiornarvi sui nostri ultimi avvenimenti, ma soprattutto per togliere il mio faccione del post precedente da inizio pagina (giuro che dal vivo sono meglio!)

Tra cene a ristoranti etnici e pizza e torte fatte in casa da Stefania, le nostre giornate stanno passando allegramente.



Questo week end sono venuti a trovarci da San Francisco, Stefano con Rachel, e Andrea, quest'ultimo in California per un corso d'inglese. Abbiamo fatto il tradizionale brunch e passato una piacevole domenica sulla spiaggia. Lorenzo si e` cimentato con il surf dimostrando una certa predisposizione per questo sport.



Abbiamo anche fatto un coraggioso bagno nel freddo Pacifico.



E` stato bello chiacchierare con Andrea, che non vedevo da un paio d'anni (n.d.r. che e` stato il mio compagno di elementari, nella sezione parallela al Prati e poi collega di Scienze Politiche a Bologna), d'Italia, di futuro di politica trentina.



Domani Lorenzo e Stefania si dedicheranno a girare Los Angeles (con sosta dovuta all'outlet...mannaggia, quanto mi dispiace dover lavorare e non poter andare con loro!), e io e Marco si riprende un'altra settimana, l'ultima intera prima delle vacanze in Italia.

03 settembre 2008

That's horse pee!

Hang loose, dudes!
Qui Lorenzo - codename Ghiro Mutandaro - e Stefania - codename Stefania -.
A noi l'ardito compito di narrarvi dei quattro giorni trascorsi in Arizona con Marco e Francesca, alla conquista della Monument Valley e del Grand Canyon. Non spetta a noi, tuttavia, l'onore dell'interlocutoria foto d'apertura, ma a colei che ha dato una ragion d'essere al nostro round trip.




Non fatevi trarre in inganno dall'espressione alla Barney: e' andato tutto bene nonostante l'iniziale piovasco sul Grand Canyon e le occhiaie dovute alla veglia in difesa degli orsi feroci. "Feo, Fuerte y Formal", direbbe John Wayne. Lui non l'abbiamo visto. In compenso, l'indiana navajo alla guida della jeep con cui siamo penetrati nella Monument Valley, era stata soprannominata Crazy Horse dai nostri compagni ungheresi per il suo stile di guida a little bit aggresive.



Oltre alla guida sportiva, Crazy Horse si fara' ricordare per le sue illuminanti spiegazioni. Francesca era la piu' interessata del gruppo. Quando siamo giunti in una zona venerata dagli indiani per la presenza di un magnete particolarmente potente, il quale emana qualche sorta di potere mistico attraendi su di se' alcuni metalli, ferro e non so che altro ancora, la Nostra ha azzardato: "e' umido per il fatto che in questo punto l'acqua non si asciuga mai?" "No, credo piuttosto sia per la pipi' di cavallo fresca", ha replicato Crazy Horse. Da allora nessuna le ha piu' chiesto nulla.
Cavalli a parte, si dice che la Monument Valley ricordi il paesaggio alienante di una battaglia su Marte. Sono posti incredibili (al plurale, perche' e' impressionante la varieta' di paesaggi e microclimi), in cui si mescolano colori improbabili, spazi sterminati e forme enigmatiche (tra le altre, c'e' la roccia che ricorda il Frankenstein dormiente e quella dedicata al sottomarino in emersione, fate un po' voi).

Il giorno successivo, il Grand Canyon ci ha riservato un'accoglienza meno calorosa. Inizialmente, tanta e tale era la nebbia, che si scorgeva a stento il limitar del precipizio. Fortunatamente con il passar del tempo, la situazione metereologica e' volta decisamente al bello, cosicche' abbiamo potuto gustare il paesaggio nella sua interezza, oltre a (farci) scattare molteplici foto. In quella che compare qui sotto, si nota Stefania nell'atto di mollare un poderoso colpo di tacco al posteriore di una tedesca accucciata alle nostre spalle (ammirevole l'abilita' del fotografo nel riuscire a camuffarla; zoomando noterete al massimo un polpaccio bello grassoccio).
Oltre a questo, pero', pregustavamo gia' l'ebbrezza di una camminata nel vuoto: sulle guide avevamo letto di un ponte trasparente che si allungava nel Canyon, e che era percorribile a piedi. Lo skywalk. Ma avevamo sbagliato qualcosa: arrivati sul posto, abbiamo scoperto che il nostro obiettivo si trovava suppergiu' a 250 miglia da noi. Pazienza. La sera ci aspettava quello che veniva presentato come lo show serale delle 20.30 nell'anfiteatro del Canyon . Nella pratica questo si e' tradotto in una serata attorno al falo' ad ascoltare i racconti di ranger Bob. L'esordio e' stato: "Questa sera parleremo degli anni della Grande Depressione per il corpo dei rangers dell'Arizona". Ecco, in quel momento Francesca ha sfoderato l'espressione di inizio post.

In chiusura, alcuni consigli.
Sembra ormai superfluo sottolineare quanto possa essere ingenuo porre domande azzardate alla vostra guida turistica. Ricordatevi, piuttosto, di valutare con attenzione le condizione meteorologiche prima di comprare gli orribili k-wai targati Gran Canyon. Potreste trovarvi sotto un improvviso sole battente come tre pulicini abbindolati dal venditore che aveva garantito pioggia battente per le prossime 24 ore.
Quando siete in Arizona, non chiedete mai del milk per colazione ad un indigena. Dovrete riperle per almeno 5 volte che e' proprio il latte che volete, e nei casi piu' estremi dovranno intervenire altre persone (meglio se i vostri cugini) a ribadire la cosa.
Leggete bene le guide, in modo da non cercare ponti trasparenti laddove non ce ne sono.
Le serate con ranger Bob possono essere molto piacevoli. Meglio se ci andate vestiti pesante e state particolarmente attenti a non fare entrare alcuna farfalla nei vostri jeans.


Se seguirete questi semplici trucchi, il selvaggio west si presentera' a voi in tutto il suo splendore.


BANG, BANG!

29 agosto 2008

Obama for President

Ieri ho visto in diretta il discorso di Obama che ha accettato la candidatura alla presidenza.
Al di là dei contenuti, sempre interessanti, ho sentito di vivere un pezzo di storia. Ho visto la gente con le lacrime agli occhi mentre il primo african-american candidato alla presidenza ripeteva: "we are better than this, America is better than this", ho sentito i commentatori dire che pensavano che non avrebbero mai assistito, nella loro vita, ad un momento del genere.
Questo paese, con le sue mille contraddizioni e difetti, e` ancora capace di sognare.

28 agosto 2008

Jack Johnson



Concerto di Jack Johnson all'Harder Stadium di UCSB.
Bella serata con Federica e Alberto, circondati da studentesse in delirio e genitori che accompagnavano rassegnati le figlie quidicenni. Peccato per le due ore iniziali di gruppi d'appoggio non proprio meritevoli e per le lunghe pause tra un gruppo e l'altro.

Il pubblico era molto più coivolto rispetto agli altri concerti a cui siamo stati, forse perchè Jack e` un ex alunno di UCSB e ha cominciato a suonare nei party studenteschi di Isla Vista, forse perchè ogni canzone diceva il nome di una via di Goleta dove l'aveva scritta, forse perchè lo stadio aiuta a creare atmosfera.
Le sue canzoni sono piacevoli, un po' tutte uguali, tanto che a noi sembrava avesse ripetuto un pezzo. Momento clue della serata quando è salita sul palco la nonna di Jack a cui lui ha dedicato una canzone. Un solo rimpianto, in due ore di concerto non ha fatto la mia canzone preferita!

25 agosto 2008

Guests

Dopo aver con successo guidato da San Francisco a qui, sono arrivati a trovarci Lorenzo e Stefania. A presto aggiornamenti!!!

21 agosto 2008

Spirito olimpico

Fabrizio sospetta che gli americani non comprendano appieno la parte decoubertiana dello spirito olimpico. In realtà, la ignorano del tutto, tanto più se i giochi si tengono in Cina.

Prima si scandalizzano a leggere gli articoli, raramente tanto approfonditi, su quanto i giovani atleti cinesi siano sottoposti a stress, tensioni e a allenamenti snervanti. Su come siano privati della loro giovinezza. Ora, lo spirito umanitario ci può stare. Ma, via, ignorare che esattamente lo stesso succede alle promesse locali potrebbe suonare un tantino equivoco.

Poi c'è la questione età. Le ginnaste cinesi sembrano così giovani. Non possono avere 16 anni (età minima per competere). Documenti dimenticati sul sito del ministero dello sport cinese sembrano confermare i sospetti. I soliti comunisti imbroglioni. Le regole, se ci sono, vanno rispettate. Giuste o meno che siano. Ha ragione il CIO. E su questo, niente da dire. Però. Però nella gara delle parallele, l'americana fa esattamente gli stessi punti della cinese, ma le regole delle olimpiadi rompono la parità a favore della cinese: Cina oro, USA argento. Apriti cielo. Queste regole bizantine sono inaccettabili. Per me, l'oro l'abbiamo vinto noi. È una truffa. Il CIO è uno scandalo.

E infine, la prova conclusiva. Gli americani stilano il medagliere non in base alle medaglie d'oro vinte, ma in base al numero totale di medaglie. Il che, guarda caso, li posiziona in testa alla classifica.

L'important n'est pas de gagner, mais de participer.

17 agosto 2008

Altro matrimonio

Ieri altro matrimonio (si vede che il destino vuole compensarmi per tutti quelli che mi sto perdendo in Italia!).
Questa volta si è sposata la figlia di uno dei prof. di Marco.
Cerimonia in spiaggia, con tradizionale parata di damigelle e testimoni dello sposo.



A fianco alla celebrante laica c'era anche un sacerdote che ha dato una benedizione alla coppia...e` la prima volta che vediamo una presenza religiosa ad un matrimonio.



Finita la cerimonia, tutti nell'hotel al di la` della strada per un aperitivo con dei bocconcini buonissimi, seguito dalla cena nella rotonda centrale, una specie di piazza dentro l'albergo con vista sul mare.
Non sono mancati i brindisi di rito, con rivelazione di episodi imbarazzanti sugli sposi, il ballo con papà, il lancio del buquet e della giarrettiera.


Abbiamo ballato fino a mezzanotte e poi ce ne siamo tornati allegramente a casa.
...l'ho già detto, vero, che adoro i matrimoni?!

11 agosto 2008

Vegas

...che dire...
Las Vegas è un delirio, di caldo, di luci, di gente, di musica.
Un'isola del divertimento in mezzo al deserto. Arrivarci di notte in aereo è spettacolare.
Venerdì ho passato la giornata da sola, ho affrontato i 40 gradi e il vento caldo armata di bottiglietta d'acqua e cappellino e sono andata a vedermi il Bellagio, e la sua Gallery of Modern Art.


Il museo più piccolo del mondo, 16 opere, ma in fondo Las Vegas non è esattamente il luogo della cultura.

Un simpatico turista mi ha fatto questa bella foto.



Sabato è arrivata Jenny e con lei abbiamo esplorato quasi tutti gli hotel: l'MGM con i leoni nella lobby, il Paris con i suoi bistrò, il Venetian, con le guardie vestite da poliziotti e i gondolieri che cantano in napoletano.



La sera abbiamo visto Mystere del Cirque du Soleil al Treasure Island. Gli interpreti sono bravissimi, acrobati, ballerini, ginnasti per un'ora e mezza di magia, evoluzioni, coerografie. Dopo lo spettacolo a cena al Ceasar Palace e un drink al Bellagio.

La domenica, dopo il pranzo al New York New York, via sul van con i ragazzi del lab per sei lunghe ore di viaggio fino a casa.
Ho perso $20 alla rulette (ero sopra di $25...maledetta greed) e qualche dollaro ai videogiochi.

Per non più di due giorni alla volta, Las Vegas è veramente divertente....ma non credo che riuscirei a sopportare il caldo per più a lungo.

(Mentre io me la spassavo, Marco e gli altri del lab partecipavano alla gara di hacker organizzata durante Defcon)