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26 agosto 2009

Sandali

Ho guardato quei sandali per tre mesi. Erano in tutte le vetrine e ai piedi di molte ragazze francesi.
Per tre mesi ho penstao se comprarmeli o meno.
Poi, con un’amica, l’ultimo giorno utile, li ho comprati.
Ho cominciato a metterli, comodissimi, si adattano ai piedi perfettamente. Ad averlo saputo li avrei presi anche bianchi.
Li ho usati ogni giorno prima della partenza pensando a quando li avrei sfoggiati in California.

Solo che in California è arrivato solo il destro.
Credo che il sinistro sia all’International Airpot di Los Angeles scappato fuori durante un controllo di sicurezza.
Cosa faccio con il destro? Lo butto o lo tengo per ricordo?

14 agosto 2009

Packing

I definitely packed really poorly.
Me ne sto accorgendo ora che sto rimettendo in valigia vestiti mai messi, che sono passati da Santa Barbara, al fondo di un armadio francese senza essere quasi stati nemmeno notati.

Parto lunedì. Torno a Trento per meno di una settimana e poi via di nuovo, con Marco, verso la California. Lì mi aspetta il mio lavoro, le mie cose, la nostra casa, i nostri amici, ma anche, di nuovo, la lontananza.

Ora che siedo sul letto con i mucchi di vestiti penso al giorno in cui ho riempito gli armadi qui a Cannes. La casa nuova, questa lunga estate europea piena di progetti e sogni. Tanto tanto aspettata.

La cosa più bella che ho avuto in questi tre mesi è stato il tempo di stare con le persone a cui voglio bene. Le nostre famiglie, i nostri amici. Ho potuto chiacchierare senza l'ansia di dover dire o dimostrare tutto in una cena, o peggio ancora davanti ad un veloce caffè. Ho passato pomeriggi lenti, fatti di chiacchiere e letture. Questo stare vicini con l'idea che lo si sarebbe stati anche il giorno dopo e la settimana dopo non ha prezzo.

Prima che il magone (il primo di tanti che si alterneranno in questi giorni) mi prenda, torno a fare borse.

09 agosto 2009

Gialli

Stiamo leggendo compulsivamente la trilogia noir di Jean-Claude Izzo regalataci da Alessandra...
...torniamo a lettura completata anche per raccontarvi di come il Gio e l'Ale ci stiano viziando con pranzi, cenette, aperitivi e bottiglie demì.

30 luglio 2009

Partenze

Da quando vivo lontana, le partenze, i distacchi, mi intristiscono molto di più di prima.
Anche se si tratta di accompagnare al treno una persona che rivedrai dopo 15 giorni.
Ogni saluto assume i contorni di quei saluti dati all'aeroporto, quando non sai dopo quanti mesi ci si rivedrà.

Non si impara mai. Non si migliora.

Buon viaggio Bea!

23 luglio 2009

Pensavate che il colpo di calore dopo aver mangiato in pieno luglio una bollente ratatouille ci avesse stroncato sul colpo e invece siamo ancora qua! e mentre la Fra legge e Marco e' al lavoro, io, comodamente sdraiata sul divano di un appartamento francesino mi impossesso del computer e mi trasformo per dieci minuti in una piccola blogger...
Sono a Cannes da quasi due settimane ormai (il rientro e' tristemente vicino) e devo dire che dopo una sessione di esami alquanto pesante, non potevo pensare ad una vacanza migliore!
I giorni passano tra pomeriggi in villa, nelle mille spiagge incantevoli e sempre diverse, le visite insieme alla Fra ai paesini che circondano Cannes, le boulangerie, le grandi citta', le corsette mattutine con Marco lungo la Croisette, i fuochi d'artificio che ogni settimana illuminano il cielo (altro che i fuochi di san Vigilio!),...


Qualche giorno fa abbiamo visitato, insieme a Bicio, Hillary e le piccole Giulia e Matilde, l'isola di Santa Margherita, che si trova di fronte alla baia di Cannes a dieci minuti di traghetto. L'acqua calda e dai colori quasi caraibici attira ogni giorno decine e decine di yacht che "parcheggiano" vicino alle coste e ripartono solo a tarda serata.



Merita un commento a parte anche la spiaggia sull' Esterel dove ci aspettavano dopo 20 minuti di sentieri e 100 metri di dislivello, i colleghi di Marco.

Lo stesso giorno, dopo cena, siamo partiti alla volta di Juan les Pins per assistere al concerto di Keith Jarrett, pianista jazz che, insieme al suo gruppo, ci ha lasciati letteralmente a bocca aperta e ci ha lasciati tornare a casa solo dopo il terzo bis! Purtroppo non possiamo documentare in alcun modo la nostra presenza al concerto perche' sembra che al grande Keith Jarret non piacciano le foto (sara' poco fotogenico?) e cosi ci hanno ritirato la macchina fotografica all'ingresso.

Ieri pomeriggio siamo stati in villa a giocare con Giulia e a gustare un ottimo aperitivo a base di formaggi e foie grass, con vista mare insieme alla famiglia Cucchiaro. Cosa volere di piu' dalla vita?!
Ora ci stiamo preparando per una cena a base di conchiglie, dopo la bella giornata passata a Nizza.

La Costa Azzurra e' incredibilmente bella e piena di sorprese...

Contenta di passare con calma un po' di tempo con la mia sorellina e sperando di essere riuscita a farvi venire un po' di invidia, vi saluto!
Bea

16 luglio 2009

Sisters ai fornelli: la Ratatouille

Spesa al mercato di mattina.
Qualche ora di mare nel pomeriggio e poi via, a cucinare la Ratatouille nizzarda.

Cercare tra le mille ricette su internet quella con il giusto mix di facilità e parvenza di tradizione.

Pelare e tagliuzzare le verdure, unire gli ingredienti al momento giusto, mettere le spezie comprate per l'occasione. Sottofondo la colonna sonora del film disney e un bicchierino di prosecco per tenerci su.

Risultato buono, con accompagnamento di couscous.



Accorgimenti: non cucinatela in estate. La stanza ha toccato i 35 gradi e mentre la mangiavamo, ben dopo le otto, abbiamo rischiato lo svenimento collettivo da colpo di caldo.

15 luglio 2009

Settimane Francesi

E` gia` passato piu` di un mese di Francia.
Un mese intenso, passato veloce.
Le lezioni mi hanno tenuta occupata tutte le mattine. Ho imparato qualcosina, ma soprattutto ho capito che, se proprio dovessi, con un po' di impegno e dedizione, riuscirei a cavarmela.
I pomeriggi sono volati in compagnia dei miei e dei miei suoceri con Marco che ci raggiungeva per le cenette in terrazza...insomma...bello.
In una di quelle serate è anche capitato il nostro terzo anniversario di matrimonio, festeggiato davanto ad un hamburger al formaggio roquefort e patè e birrazza.
Come sempre mi capita, ogni tanto mi piglia un po' il magone a vedere il tempo che passa, a contare i giorni. Non che non voglia tornare in California, ma insomma, subentrano sempre i meccanismi da rientro moltiplicati all'ennesima potenza. Per di più le notizie (lavorative ed economiche) che giungono dalla sunny California sono tutt'altro che rincuoranti.
Comunque manca ancora troppo tempo per la tristezza, ho ancora posti da vedere, cibi da assaggiare, bagni da fare, libri da leggere, e persone con cui passare più tempo possibile.
Mi sorella e` qui con noi per un po', poi sara` la volta di Bicio e la Hillary e le nanette e poi mio fratello.

E poi ho un nuovo passatempo (non ridete), mi sono data al punto croce.
Matilde, che ho tenuto al battesimo domenica scorsa ha avuto l'onore (o la sfortuna) di ricevere in dono il mio primo lavoro.

Intanto ieri abbiamo assistito allo spettacolo pirotecnico più bello che abbia mai visto, tutta la baia di Cannes illuminata da fuochi d'artificio che partivano dal pelo dell'acqua e arrivavano in alto nel cielo accompagnati dalle musiche di Sergio Leone e dalle colonne sonore dei maggiori film italiani. Priceless.

05 luglio 2009

In viaggio con i parents

Week end in Provenza con i miei e i genitori di Marco.



Giudizio condiviso: sarà bella l'Italia, ma anche la Francia...

28 giugno 2009

Week end in Cote d'Azur

Questo posto mi stupisce sempre di più.



Sabato in giro per paesini arroccati meravigliosi in piena montagna, domenica giornata di mare alle îles de Lérins di fronte a Cannes (acqua stupenda e pinete enormi), poi via in macchina fino a Fréjus con paesaggi da Monument Valley sul mare, e a chiudere il tutto un piattazzo di cozze deliziose.
Grazie ai nostri guests da Roma che hanno scoperto (o ri-scoperto) questi posti con noi e super grazie a Sara che si è immolata per farci da traduttrice personale per tre giorni...tornate ancora!
J'adore le week end!

25 giugno 2009

Mexican Dinner

Sto cucinando una cena messicana per alcuni amici.
I coltelli tagliano poco, le pentole sono piccole e il fornello elettrico non e` comodissimo; ma il profumo del chili che si cuoce, i colori della fajitas e le birre Corona che is raffreddono in frigo, fanno tanto casa in California.

Speriamo che il risultato sia buono anche se gli avocados mi sembrano ancora duretti!

21 giugno 2009

Fete de la Music

Musica in tutte le piazze della Costa Azzurra.
Il DJ sotto casa che suona musica tecno sempre uguale.
L'arcobaleno più grande e luminoso del mondo che parte dalla collina e arriva sull'isola.
Passeggiare con amici in una Antibes strapiena di gente e note.
Avere una lattina di birra in mano e non temere l'arresto.
Prendere la pioggia.
Tornare alla macchina parcheggiata lontanissima.
Andare a letto con tutto questo nel cuore.
...certe cose in America mancano proprio...

17 giugno 2009

radio

Uno dei vantaggi della commute giornaliera (anzi, la navette) da Cannes al lavoro è ascoltare la radio in auto. Prima che l'autoradio decidesse in maniera del tutto autonoma di sintonizzarsi su Radio Montecarlo (mancanza dell'italiano?), ci eravamo abituati ad ascoltare una stazione locale. Ovviamente, tutto in francese, ma con un mix di canzoni piacevole tra classici inglesi e nuovi tormentoni francesi.

Dopo alcuni giorni siamo giunti a due conclusioni.

Uno, la nostra canzone preferita francese di sempre è decisamente Elle panique di tale Olivia Ruiz. Suppongo che averla ascoltata a ripetizione con la dedizione necessaria ad isolarsi dal traffico (arancia meccanica, per intenderci), per quasi un paio di settimane abbia un po' influito sulla nostra capacità di giudizio.

La seconda conclusione, è che i francesi rifanno le canzoni anglofone. Nel senso che predono dei cantanti francesi e li fanno cantare (in inglese) le canzoni per esempio dei Queen. Non mi sembrava che Freddy Mercury pronunciasse l'articolo ze o san franciscò. Solo suggestione?

15 giugno 2009

Back to school


Leggero senso di deja vu.
Gruppi di adolescenti che si presentano a vicenda: da dove vieni? quanti anni hai? quanto ti fermi? Risate. Chiacchiere. Mi sento totalmente fuori target.
Poi in classe: test.
Me la cavo nello scritto di grammatica, il tema e l'orale un disastro.

Esco avvilita. Non sono riuscita a parlare: nulla, mi usciva solo l'inglese, il resto vuoto. Mi sento vecchia, hanno tutti almeno 10 anni in meno di me.

Aspetto i risultati seduta su una panchina nel cortile della scuola ed ecco che li avvisto. Un gruppo di "tardoni" seduti ad un tavolino. Decido che devo andare lì a trovare un po' di solidarietà.
Con una mossa degna di una vera spia riesco ad infiltrarmi e comincio a chiacchierare.
Mi rincuoro siamo tutti (quattro, due tedeschi, un'americana e io) nella stessa barca.

Risultati: finta principiante, livello 1.2
L'americana che vive qui da tre anni (e di lavoro fotografa barche) si classifica nello stesso gruppo e ci rimane male, ma almeno sarà in classe con me.

E da domani, per due settimane, imparerò il francese, farò i compiti, avrò la ricreazione...insomma, yet another time, back to school!

14 giugno 2009

nourriture

Anche se ci stiamo rapidamente abituando alla cucina locale (fois gras, formaggi, mmmh), è bello ogni tanto tornare alle specialità nostrane:

  • i tortelli di patate (quelli della Rosa Bianca!)


  • le omelette (del papà)


11 giugno 2009

Run baby run baby run baby...walk

7:30 Sveglia.
7:40 Indosso i miei pantaloncini e top tecnici
7:45 Marco inserisce nelle scarpe il sensore della Nike collegato all'iPod.

Scendiamo arzilli i tre piani di scale e cominciamo a correre direzione mare.

7:55 Vedo la mia immagine riflessa in una vetrina e mi prendo un colpo: chi sono? non mi riconosco!? Però bello...

7:55e 40 secondi: dolore atroce alla milza. Comincio a camminare veloce (o correre lenta).

Libero Marco che vola verso la sua meta in fondo alla Croisette.
Continuo a camminare inspirando l'aria di mare e incontro altri runner che mi guardano con una punta di disprezzo come dire: "dove vai, con quel completino tecnico, camminando".

Dopo un po' mi giro e ritorno verso casa. Avvisto gli stessi corridori che avevano raggiunto la loro meta e stavano tornando indietro e a quel punto, certa di non poter sostenere un altro sguardo, lo faccio: fingo di zoppicare un po'.

Provero` ad arrivare tutti i giorni un po'più in là!
I will get better, I promise!

09 giugno 2009

Nuova casa in citta`

Scrivo dal salotto del appartamento a Cannes.
Prima impressione: bella!
E` luminoso, spazioso, rumoroso il giusto, centralissimo.
Sono già andata a fare la spesa a piedi e, errore dell'emigrante, mi sono decisamente sovraccaricata. Arrivare a casa e soprattutto fare i tre piani di scale senza ascensore e` stata una bella impresa. Altro che boot camp!

Finalmente posso disfare le valigie (che oggi sono state richiuse per la terza volta in 10 giorni) e cominciare a sistemarmi.

Ieri ho provato a contattare 4 scuole di francese (che non hanno il sito internet) e le persone che rispondevano al telefono non parlavano inglese, morale della favola: devo andare di persona e vedere se l'opzione "gesti" funziona.

E domani arrivano in costa azzurra i miei suoceri e la mia mamma per il week end. Non vedo l'ora!

07 giugno 2009

La palma d'oro


Martedì ci trasferiamo nell'appartamento che ci ospiterà per i prossimi due mesi e mezzo a Cannes.
Oggi ho deciso di andare in esplorazione.

(n.d.r. Per chi si stesse domandando se Marco mi ha abbandonata da sola in Costa Azzurra, la risposta è: solite gare di hackers nel week end).

IMPRESSIONI DELLA PRIMA VISITA:

Cannes è bella, grandina, luminosissima.
C'è la Cannes mondana: quella della Croisette, delle boutique famose, degli stabilimenti privato dei grandi alberghi.

Poi, in fondo in fondo, una Cannes diversa: viottoli stretti, ristorantini sulla strada, un grande mercato coperto.

Credo che mi godrò la città. Non vedo l'ora di poter uscire a piedi per fare la spesa, o solamente per incontrare un po' d'umanità.



Ho anche trovato un angolino di Hollywood.

Sono curiosa di leggere cosa scriverò tra un mese, dopo aver davvero vissuto a Cannes per un po' e (hopefully) imparato un po' di francese.

Ora mi sono serrata in casa con un vento che soffia a 40 Km orari. Ho provato a fare la coraggiosa e stare fuori a leggere un libro ma ho paura di ritrovarmi in volo a Golf Juan.

05 giugno 2009

Trova le differenze

Europa-America

  • I panni si asciugano al sole invece che nella dryer;
  • Nessuno si ferma per farti attraversare sulle striscie pedonali;
  • Si sentono le campane;
  • Quelli che parlano inglese hanno un forte accento British.
...to be continued...

PS Nuovo fotoalbum della mia esplorazione di Antibes
http://picasaweb.google.com/lafra79/FranceAntibes#

03 giugno 2009

Data Points (le certezze della vita)

Itinerario odierno: Biot-Valbonne-Mougins.

1) Ho una nuova migliore amica, si chiama Carla ed e` la voce del navigatore. Come in tutti i rapporti d'amicizia che si rispettino c'e` amore e odio. Oggi l'ho odiata quando mi ha mandato per due volte in una strada senza uscita.

2) Vorrei essere brava a fare foto.

3) Se continuo a mangiare pane e formaggio a questi ritmi, torno in California che sono 200 kg.

4) Tutti fumano in Francia...dopo due anni di "zero voglia", la tentazione comincia a rifarsi sentire.

5) Mi piace tutto quello che vedo nei negozi. Se cedo e compro anche solo 1 oggetto che mi piace in settimana divento povera.

PS: Ho creato un webalbum con alcune delle foto che faccio
http://picasaweb.google.com/lafra79/FranceBiotValbonneMougins#

02 giugno 2009

Et voila`

Siamo in Francia da un giorno e mezzo e avrei già di che riempire numerosi post.

Alle nove di questa mattina ho lasciato Marco dove lavora, mi sono seduta in macchina ed ho pensato: "non ho la più pallida idea di dove devo andare".
Sensazione conosciuta, già provata, ma che ogni volta mi coglie di sorpresa.
E` esattamente a metà tra il panico e il senso di "avere tutto per possibilità".

Davide mi ha prestato il suo navigatore, utilissimo, anche se per una control freak come me non è facile fidarsi di una voce che ti da indicazioni.

Ho percorso 100 rotonde. Ho visitato Vallaurius.
Ho parcheggiato, ho comprato il pane, ho passeggiato.
Ho scoperto un piccolo mercato di frutta e verdura girato l'angolo della piazza principale, ho visto gente chiacchierare nei bar, vecchietti passeggiare, bambini tornare a casa da scuola.

Mi sento impedita a non parlare il francese ma rimedierò.

Mi sono comprata un avocado al supermercato. Mi sono persa tra i mille tipi di formaggi disponibili. Sono riuscita per miracolo a tornare a casa.
Ora mi servono un paio d'ore per sedimentare le novità e programmare i prossimi giorni.