Dopo aver ricevuto le loro applications a febbraio, aver corrisposto con loro via email, aver richiesto documenti mancanti, aver calcolato la loro media, verificato gli esami fatti, aver risposto a tutte le loro possibile domande...finalmente questa mattina i nuovi 230 exchange students sono arrivati e abbiamo potuto conoscerli di persona. 230 storie diverse, da più di 15 paesi sparsi per il mondo. Un miscuglio di lingue, colori, visi, gesti e vestiti
I loro volti tradivano paura e entusiasmo, stanchezza per il viaggio appena fatto e per la fatica di cercare di capire tutto e curiosità per questo campus in riva all'oceano così diverso dalle loro univeristà.
Chi ha studiato all'estero lo sa, un anno importante nelle loro vite sta cominciando. È un'esperienza unica, molto diversa da quelle che poi si fanno da più grandi e mi piace esserne (anche solo un pochino) parte.
Mentre passeggiavo tra i gruppetti di studenti e cercavo di identificare gli italiani senza guardare le targhette del nome (con una percentuale di successo enorme), ecco che vedo una ragazza indossare un paio di sandali uguali a quelli che mi era comprata in Francia, e poi un'altra e poi un'altra ancora. Color argento, beige e marrone scuro. Non è stato necessario leggere i loro nomi...quei sandali in Francia ce li hanno proprio tutti!!!
3 anni fa


