20 marzo 2012

etichette dei cibi

Questo è esattamente il motivo per cui sono contrario alle etichette dei cibi (in questo caso, su una confezione di gelati):


Con l'etichetta.
Ti gusti un gelato. Poi, l'occhio ti scappa sulle tabelle nutrizionali. Distrattamente, involontariamente. Ma il danno è fatto: leggi l'etichetta e scopri che, da solo, il gelato ti ha dato il 60% dei grassi saturi raccomandati per la giornata.
Poi pensi a quanti altri grassi ti sei mangiato oggi. Dunque, andiamo con ordine: il croissant al cioccolato questa mattina, il bicchierone di caffé latte, la merenda... Mmmh, ho già perso il conto.
Quindi, ti convinci che è inutile auto-imbrogliarsi: non è matematicamente possibile che tu sia rimasto entro il 100% di grassi. Beccato e senza possibilità di scampo.
Alla fine, pensi come recuperare il debito: forse se corro fino a casa, smaltisco quel 25% di eccesso, oppure faccio flessioni e addominali domani mattina. Anzi, domani mi iscrivo alla palestra! Promesso.

Senza l'etichetta.
Ti gusti un gelato. Avverti un leggero, piacevole appesantimento, che concilia perfettamente il sonno. Zzzz zzz.

Maledetta etichetta!


18 marzo 2012

Put your hands up...Lorenzo!

Concerto del Jovanotti a Los Angeles:

- Marco, Giacomo e Agostino a babysitterare Camilla (tre uomini e un bebe`)-grazie dell'ospitalita`!-
- Io, Isabella e tante altre amiche (da Santa Barbara, Los Angeles e San Diego) sotto il palco.
- Lui e` bravo, bello, simpatico e proprio come lo immaginavo.
- Non essere stramazzata dopo due ore e mezza di salti, balli e canti, mi ha dato un certo orgoglio (anche se oggi le gambe si fanno sentire).
- I ragazzi che cantavano "o le le, o la la..." alla cantante di supporto mi hanno fatto vergognare.
- Sono contenta della mia macchina fotografica.
- Le canzoni belissime e i musicisti bravi, l'impianto audio un po' scadente.

La cosa piu` strana e` che quando diceva: "Los Angeles, California!!!", (cosi` come avrebbe detto "Trento!" se fosse andato a cantare li`), a me sembrava strano, perche` non mi sento, ne sono californiana e insomma,faceva uno strano effetto.
E come un'adolescente sono due giorni che non parlo d'altro, non ascolto altro e continuo a riguardare le foto!!!


09 marzo 2012

Caldo

Non siamo spariti. E la situazione e` migliorata nel frattempo. Solo che il tempo non sembra mai essere abbastanza. Anzi non e` mai abbastanza.
Oggi fa caldo. Un caldo italiano, strano da queste parti.
Camilla dorme e io lascio tutte le finestre aperte perche` entri in casa.
Questa sera si esce con le amiche e marco, prima, gioca a calcetto.
Buon week end a tutti...l'ultimo prima del primo compleanno!

22 febbraio 2012

Bimba Jekyll and Neonata Hyde

Capita da circa dieci giorni.
La Bimba Jekyll sta in piedi da sola, batte le mani a ritmo di musica, punta col suo ditino finche` non ottiene quello che vuole. Si sposta dal tavolino al divano seguendo la parete del soggiorno. Abatte qualsiasi cosa sia sulle mensole. Sfida i nostri "no" come un'adolescente in conflitto. Comincia a dire qualche suono che assomiglia a paroline. E` curiosa, attenta e coccolosa. Gioca con la palla, ride a bocca aperta. Scappa se vede che vogliamo farle il solletico. Gioca in piscina, va sott'acqua, fa ciao ciao con la manina.

La Neonata Hyde non vuole piu` dormire da sola. Si sveglia piangendo e si consola solo tra le mie braccia. Mi fa sudare sette camice per farla mangiare, chiede il latte ogni momento. Mi si attacca alle gambe. Qualche volta piange se solo vado in bagno.

La Bimba Jekyll e` uno spasso, la Neonata Hyde ci sfinisce.

E noi due assistiamo sorpresi e a tratti impotenti a questo sdoppiamento della personalita`.
Come se piu` riuscisse ad allontanarsi, anche fisicamente, da noi, piu` poi ci cercasse per essere sicura che ci siamo, che si`, puo` andare tranquilla.
Trovare un equilibrio pero` non e` facile.
Stanchi per le notti interrotte da un lato, ma con la volonta` di darle le sicurezze che cosi` apertamente cerca in questo periodo, passiamo da "questa volta la lascio piangere" a "vuole solo essere rassicurata" circa 100 volte al giorno.
Vorrei farle sentire che ci sono, ma anche non cedere ai capricci. Rispondere ai suoi bisogni, ma anche darle regole e autonomia.

E scopro che tutti i film che mi ero fatta su come sarei stata da mamma, non contano, perche` la realta` e` diversa.
Per esempio, ho sempre pensato che avrei smesso di allattarla quando volevo, e invece mi trovo a quasi un anno un po' incastrata in uno svezzamento lentissimo, incerta su come andare avanti.

Stiamo crescendo tutti, e attraversiamo questi giorni insieme, cercando di fare come ci sembra meglio, o solo semplicemente come riusciamo in quel momento.  Speriamo che ascoltandoci a vicenda, faremo le scelte giuste e  ci godiamo comunque ogni singolo momento di questo viaggio, senza lasciare che la stanchezza tolga troppo alla meraviglia di vederla crescere.