15 gennaio 2008

la parola della settimana: severance



La parola della settimana è severance: letteralmente l'atto di terminare una connessione o relazione (l'etimo è il verbo latino separare) e, tecnicamente, il bonus corrisposto ad un impiegato al momento in cui questi lascia il proprio posto di lavoro.

Anche nella meritocratica America, non sempre l'entità del bonus è correlata alla bontà dell'operato passato, tanto più se il bonus in questione è la severance pay.

Esempio di questi giorni: cosa succede ad un CEO la cui azienda perde miliardi di dollari (circa 11, all'ultimo conteggio) nel mercato dei mutui, ha un andamento in borsa come quello della figura (un anno fa un'azione valeva $45, adesso ne vale $5), manda a casa migliaia di dipendenti (12.000 persone, più o meno), e l'unica cosa che la separa dalla bancarotta è un'offerta d'acquisto di Bank of America? Se l'azienda è Countrywide — quartier generale e tanti uffici ad un tiro di schioppo da qui — e il CEO in questione è l'abbronzatissimo Mr. Mozilo, c'è il rischio che riesca ad andarsene a casa con in tasca un assegno da $115 milioni, 2 pensioni, voli gratuiti sul jet aziendale, e (questo è il meglio) conti pagati al country club fino al 2011.

Sembra che K. Lewis, il grande capo di BoA, abbia commentato "I would guess that he'll want to go have some fun."

2 commenti:

  1. Mi sono sempre chiesto il perche' di questo comportamento apparentemente irrazionale. Me lo spiego solamente con il fatto che questi personaggi conosco informazioni troppo imbarazzanti sullo sfacelo dell'azienda. La loro buona uscita non paga la loro performance ma semplicemente il loro silenzio. Tanto piu' l'andamento e' fallimentare, maggiore sembrano essere le verita' inconfessabili. Forse sbaglio.

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  2. Un motivo è che i board (consigli di amministrazione), che avrebbero il potere di bloccare l'esecuzione del contratto, solo raramente lo fanno. Per inclinazione (evitare una battaglia col proprio CEO) e per interessi (i membri di questi board sono manager in altre compagnie, hanno i propri contratti di severance, e, quindi, pochi interesse a stabilire un esempio di controllo delle compensazioni).

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