12 febbraio 2006

Surfin' in USA


Il surf: era decisamente ora che mi decidessi a provarlo. E così, trascinati da Giovanni, Luca e io oggi abbiamo avuto il battesimo dell'acqua dell'oceano e delle sue onde. Luogo: Leadbetter Beach, un passo da downtown, luogo ideale - dicono - per iniziare: onde non troppo potenti e compagni di surf poco aggressivi.

Il surf: sport, passatempo, filosofia di vita, etc. Per me, divertente ma, purtroppo, super-faticoso. Molte lessons learnt oggi:

  1. Il fisico da surfisti non è qualcosa che si costruisce in palestra, ma è il sudato frutto del paddle (la nuotata che si fa sulla tavola). Mancando l'uno (il fisico) e l'altro (la tecnica) si fa una fatica bestia e non si avanza per niente...
  2. Le onde sono potenti anche quando somigliano molto al nostro Adriatico. Fisicamente e psicologicamente: essere rispazzati indietro di una decina di metri dopo averli faticosamente conquistati col suddetto paddling fa decisamente male
  3. L'oceano è freddo, ma una buona muta (calzari o meno) aiuta decisamente


Ok, come si probabilmente intuiva, nonostante il mio girovagare attorno al punto saliente, non sono riuscito a prendere propriamente nemmeno un'onda. Però, anche il solo stare sdraiati sulla tavola (provando senza successo ad alzarsi in piedi) mentre l'onda ti spinge - anzi trascina - avanti, è una sensazione divertentissima.

4 commenti:

  1. e qui doveva ancora cominciare...pero` aveva superato il primo passo: infilarsi la muta :)))))

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  2. Anonimo01:40

    mmhhh......dobbiamo fare un po' di pettorali???? ;-)

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  3. Certo che con due cugini così, chi ha bisogno dei nemici?

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  4. Anonimo08:55

    Bellodezzìa, ma se ce le servi su un piatto d'argento.......:)))

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